Dopo la vittoria sul Pescara, Paolo Bianco è onesto nell’ammettere che la prestazione non è stata eccezionale, specialmente nel primo tempo. «Vincere 3-0 giocando così ci metterei la firma per tutte le prossime 17. Non è stata una buona partita, anzi forse una delle peggiori. Però dobbiamo anche fare i complimenti al Pescara che è riuscito a mostrare qualche qualità, in particolare con Di Nardo eccezionale ad attaccare sempre e comunque la profondità; loro andavano più forte di noi e noi non ce lo possiamo permettere. La cosa positiva è che fino adesso abbiamo fatto 41 punti in 21 partite ma ci mancano ancora i gol dei nostri giocatori offensivi. Sembra che stiamo facendo un campionato di bassa classifica, ma non è così, ci manca solo l’apporto dei giocatori offensivi, a differenze delle dirette concorrenti».
Hernani fa subito la differenza
In compenso c’è una stella che brilla ed è quella del neo arrivato centrocampista brasiliano, che da quando veste la maglia biancorossa ha già segnato tre gol, uno all’ora se si dividono per il minutaggio disputato. «Hernani gioca verticale sia nei passaggi che nella capacità di puntare la porta direttamente. Ancora non è al massimo fisicamente e quando la palla ce l’hanno gli altri facciamo un po’ fatica. Certo, poi in due mezze partite ha già fatto tre gol ed è quasi il nostro capocanonniere, ovviamente ci ha portato qualcosa in più». Proprio l’ex Parma è stato infilato nel nuovo centrocampo dei tre tenori, per la prima volta tutti insieme, un esperimento che va ragionato meglio prima di renderlo totalmente efficacie. «Pessina, Obiang ed Hernani insieme? Non rinuncio mai a tre giocatori offensivi con determinate caratteristiche, ma avevo paura di forzare troppo Colpani che non stava benissimo. Poi nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa e ci siamo sistemati. Non mi è piaciuto Keita. Ma non possiamo essere questi, non è stato l’unico che non mi ha convinto. Pessina deve giocare in mezzo al campo, pensavo che potesse darci qualcosa anche in trequarti, ma lì ci servono caratteristiche diverse. È un peccato che abbiamo perso Petagna nel suo miglior momento, Mota Carvalho anche se forse è meno grave del previsto e Colpani che non riesce a trovare continuità».
Ancora una settimana di mercato aperto
Sul mercato. «A differenza di sei mesi fa, nessuno ad eccezione di Izzo ha chiesto di andare via, sono tutti felici e coinvolti. C’era un po’ di nervosismo inspiegabile oggi, forse ho trasmesso qualcosa anche io, ma siamo tutti focalizzati, continuiamo sulla nostra strada». Domenica prossima trasferta difficile a Padova, squadra che all’andata strappò tre punti all’U-Power con una prestazione ad alto voltaggio ed enorme aggressività, armi che hanno sempre dato fastidio quest’anno al Monza.