Monza-Avellino 2-1, le pagelle: Cutrone decisivo, Azzi straripante e un buon Colpani

Bianco concede un uomo offensivo all'inizio, poi libera il potenziale offensivo della squadra
Calcio Monza 1912 Patrick Cutrone - foto Ac Monza
Calcio Monza 1912 Patrick Cutrone – foto Ac Monza

MONZA-AVELLINO 2-1 (0-0)

Marcatori: st 7’ Biasci, 33’ Cutrone, 41’ rig. Pessina

MONZA (3-4-2-1) Thiam 6.5; Brorsson 5 (23’st Ciurria 6.5), Delli Carri 5.5, Carboni 6.5; Birindelli 6, Pessina 7, Obiang 6.5 (30’st Colombo 6), Azzi 6.5; Colpani 6.5 (30’st Alvarez 5.5), Hernani 5.5 (15’st Caso 6.5); Mota Carvalho 5.5 (15’st Cutrone 7.5). A disp.: Pizzignacco, Strajnar, Lucchesi, Forson, Keita, Bakoune, Capolupo. All.: Bianco 6.5

AVELLINO (3-5-2) Daffara 7; Enrici 6.5 (43’st Insigne ng), Simic 6, Fontanarosa 5.5; Missori 5.5, Palumbo 6 (18’st Armellino 5.5), Le Borgne 6, Besaggio 6, Sala 6 (35’st Cancellotti ng); Patierno 6 (18’st Tutino 5.5), Biasci 7 (35’st Pandolfi ng). A disp.: Iannarilli, Palmiero, Russo, D’Andrea, Sgarbi, Reale, Milani. All.: Biancolino 6

Thiam 6.5 Nel momento di maggior pressione biancorossa si fa trovare pronto sull’estemporanea folata irpina e salva alla grande Biasci; poco può fare sul ribaltamento che concede il vantaggio agli altri. Confidente con i piedi, pure troppo; non perfetto nelle uscite.

Brorsson 5 Manca di pulizia tecnica, evidentemente colpevole nella palla persa che spiana la ripartenza del vantaggio irpino. (23’st Ciurria 6.5 Eccolo qua, il miglior assistman della stagione: al primo pallone toccato manda in porta Cutrone)

Delli Carri 5.5 Incollato all’avversario sempre a cercare l’anticipo non sempre a trovarlo, poca brillantezza in impostazione.

Carboni 6.5 Dal suo lato l’Avellino è preoccupatissimo di Azzi e lui non si fa pregare ad accompagnare e pure proporsi con le sovrapposizioni. Provvidenziale con le chiusure nel finale.

Birindelli 6 Cerca di mettere spunto nell’azione offensiva, non sempre riuscendoci.

Pessina 7 Conserva il possesso, non trova verticalità, ma prova a farsi notare con diversi inserimenti. Finalmente riesce ad andare dal dischetto e non sbaglia.

Obiang 6.5 Recupera, ripulisce e gestisce tantissimi palloni, uomo ovunque del centrocampo (30’st Colombo 6 Minuti finali d’intensità, come richiesto).

Azzi 6.5 La sua partita è fatta di strappi, avanti e indietro. Spettacolare la diagonale difensiva di 60 metri a metà primo tempo, da mettere nei manuali. Come sempre in costante spinta.

Colpani 6.5 È in chiara crescita, si prende responsabilità, possessi e spazi che la difesa avversaria concede raramente. Perde il duello con Daffara solo per bravura del portiere. (30’st Alvarez 5.5 Non aggiunge molto e anzi spreca qualche buon pallone).

Hernani 5.5 Meno incisivo di altre occasioni, gli manca lo spunto nello stretto e gioca troppo avanzato e accerchiato per incidere con la geometria (15’st Caso 6.5 Effervescente, anche se non sempre preciso. Partendo da sinistra, può essere un fattore, soprattutto se riesce ad andare in uno contro uno nello spazio).

Mota Carvalho 5.5 Gli arriva di rado e può poco circondato dai verdi, gli serve almeno un partner per diventare pericoloso (15’st Cutrone 7.5 Straripante fisicamente, prontissimo mentalmente. Giocatore di categoria diversa, preso per raggiungerla. Prossimo passo la titolarità, anche perché uno così può star seduto solo per l’influenza)

Bianco 6.5 Conferma la formazione delle ultime settimane, concede qualcosa in ripartenza ma di fatto si apposta sulla trequarti ospite a caccia del pertugio giusto. Manca evidentemente un giocatore offensivo all’inizio, qualcuno con spunto diverso rispetto a Hernani. Corregge il tutto nella ripresa, con l’ingresso di punte e mezze punte ed uno schieramento più sbilanciato. Gli equilibri sono fondamentali, ma per lottare per la Serie A servono i gol. E pure tanti.

L'autore

Giornalista, primo pezzo pubblicato sul Cittadino il 16 aprile 2005, da allora mi occupo di cronaca, cultura e soprattutto sport. Seguo le peripezie – è il caso di dirlo – dell’Ac Monza. La zona di riferimento è la Valle del Seveso e mi occupo delle Groane (Solaro, Ceriano, Cogliate, Misinto, Lazzate), di Barlassina e di Seveso. Nella vita civile sono telecronista e dirigente sportivo alla Robur Basket Saronno.