Il sorriso si sente anche dalla voce. Carlotta Rigano ha 11 anni, è di Monza e sta vivendo il suo sogno da atleta: perché per uno sportivo le Olimpiadi sono il palcoscenico a cui aspirare. A tutte le età. E lei, classe 2015 e prima media alla Zucchi, per un paio di settimane ha calcato il ghiaccio a cinque cerchi dell’Ice Skating Arena – il Forum di Assago – accanto ai campioni del pattinaggio su ghiaccio.

Milano Cortina 2026: il sogno olimpico di Carlotta, atleta della squadra Hot Shivers
Una “Flower kids”, quel team di ragazzini pronto a scattare al termine di ogni esibizione per raccogliere dalla pista fiori e omaggi. Lei è un’atleta delle Hot Shivers, la squadra di pattinaggio sincronizzato del Precision Skating Milano. Ed è arrivata a vestire la divisa fucsia al termine di una selezione iniziata a novembre a Bergamo.
«A gennaio circa mi hanno comunicato di essere stata scelta – racconta con grande entusiasmo – Quindi con una trentina di ragazzi ho affrontato una preparazione, altre prove e una simulazione di gara con due pattinatori». Poi le Olimpiadi “in casa”: «È un’esperienza bellissima, una grandissima emozione, una gioia. Ho avvicinato i miei idoli: Ilia Malinin, Matteo Rizzo, Carolina Kostner, la coppia Fabbri e Guignard. Sono scesa sul ghiaccio subito dopo l’esercizio di Malinin e l’ho visto da vicino, con Kostner e Rizzo abbiamo fatto le foto insieme».
E com’è la giornata di un “Flower Kid”? «A rotazione siamo stati presenti a tutte le gare con arrivo al Forum circa 3 o 4 ore prima degli eventi. Un tempo per vestirci, giocare un po’, mangiare e poi per indossare i pattini e andare in pista».

Milano Cortina 2026: il sogno olimpico di Carlotta, un entusiasmo superlativo
Nella vita di tutti i giorni, Carlotta concilia la scuola con tre allenamenti alla settimana tra ghiaccio, atletica e danza. «Con le Hot shivers partecipiamo a gare nazionali e internazionali – dice – Ho iniziato con le rotelle, ma quando ho provato a pattinare sul ghiaccio mi è piaciuto subito tantissimo. E ci metto tantissima passione, impegno, felicità, amore. Ce la metto tutta».
I superlativi sono tutti suoi, luce sull’entusiasmo che coinvolge anche la famiglia: mamma, papà e il fratello Francesco di 8 anni, che gioca a calcio e ha una analoga propensione per gli sport invernali.
«Sono entrambi piuttosto abili nello sci, dico sempre che per le loro passioni dovremmo vivere in montagna». La mamma scherza, ma «siamo a disposizione felici che lei abbia questa grandissima passione, ci riempie di gioia, sta crescendo in una bella squadra con cui si sta costruendo un bel gruppo». Ma questo ghiaccio olimpico com’è? «Un pochino lo sento diverso, forse un poco più resistente», analizza Carlotta.
Milano Cortina 2026: il sogno di Carlotta, il sincro su ghiaccio alle Olimpiadi giovanili 2028
Il pattinaggio sincronizzato su ghiaccio sarà nel programma dalle Olimpiadi giovanili 2028. Chissà che in futuro non ci sarà l’occasione di “assaggiarne” dell’altro.