Milano Cortina 2026: c’è un po’ di Brianza nell’oro di Lollobrigida

Il fisioterapista della Nazionale di pattinaggio di velocità è Luca Arosio, di Lissone, alla sua quarta olimpiade.
Luca Arosio con Francesca Lollobrigida
Luca Arosio con Francesca Lollobrigida

La Brianza porta bene agli atleti olimpici: non solo per il “buona fortuna” che folle di cittadini hanno tributato al passaggio della fiaccola olimpica nelle ultime tappe del viaggio del fuoco di Olimpia, ma anche perché sono tanti i protagonisti della provincia nella team nazionale. E tra loro anche Luca Arosio, fisioterapista e osteopata della Nazionale italiana di pattinaggio di velocità sul ghiaccio, che ha messo, letteralmente, le mani sul primo oro Azzurro.

L’oro è quello di Francesca Lollobrigida, che nel pomeriggio di sabato 7 febbraio, primo giorno di competizioni dopo l’apertura ufficiale, ha vinto la gara dei 3.000 metri femminili di speed skating, e lo ha fatto nel giorno del suo 35esimo compleanno, segnando se non bastasse anche il nuovo record olimpico di specialità.

Milano Cortina 2026: l’oro di Lollobrigida e Luca Arosio

“Una spettacolare Francesca Lollobrigida ha conquistato la medaglia d’oro nei 3.000 metri femminili di speed skating dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 – ha scritto la Federazione italiana sport del ghiaccio – L’azzurra, che proprio oggi festeggia 35 anni, ha chiuso la sua prova in 3’54″280. Il tempo, oltre a consegnarle un trionfo sensazionale, le è valso il nuovo primato olimpico. Per l’Italia, è la terza medaglia d’oro olimpica della storia nel pattinaggio velocità su pista lunga, la prima al femminile. Le precedenti affermazioni erano state conseguite dal Team Pursuit maschile e da Enrico Fabris sui 1.500 metri a Torino 2006. Per Lollobrigida è altresì la terza medaglia olimpica della carriera, dopo le due di Pechino 2022, quando fu argento sui 3.000 metri e bronzo nella mass start”.

Milano Cortina 2026: la quarta olimpiade di Luca Arosio

Luca Arosio, ha invece scritto il Cittadino, è alla sua quarta olimpiade: il debutto a Sochi, dodici anni fa, poi Pyeongchang nel 2018 e Pechino nel 2022. «Siamo alla quarta olimpiade invernale, ognuna bella a suo modo – ha detto dal ritiro con la Nazionale alla nostra giornalista Elisabetta PioltelliE ora questa edizione, con un significato speciale perché siamo in casa. Il lavoro con la squadra continua con tempi e modi che non sono diversi da altre competizioni anche se devo dire che al villaggio olimpico si respira sempre un’aria diversa».

Giovedì ha incontrato con la Nazionale il presidente della Repubblica (che ha dormito a Monza). «L’emozione più grande è stata stringere la mano al presidente Sergio Mattarella, sono orgoglioso e fiero di vestire i colori del mio Paese». Niente pronostici, al Cittadino, ma una certezza, aveva assciurato: «Non siamo arrivati fin qui a fare accoglienza, giuriamo di essere bruttissimi clienti…».

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