Porta esperienza, carisma e uno scudetto. Patrizio Sala, classe ’55 e capitano del Torino campione d’Italia, è il nuovo importante ingresso nel settore giovanile della Cosov Villasanta. Per lui un ruolo dedicato in particolare all’Attività di Base e alla crescita dei suoi allenatori, per continuare nella crescita del movimento.
Calcio: Patrizio Sala alla Cosov Villasanta, la carriera
Una carriera lunga e ricca di soddisfazioni la sua. Cresciuto nel settore giovanile del Monza, è stato uno dei protagonisti e dei più rappresentativi del Torino tricolore nel 1976. Ha poi giocato con Sampdoria, Fiorentina, Pisa e Parma, collezionando oltre 300 presenze in Serie A. Con l’Italia ha partecipato ai Mondiali in Argentina del 1978, prima di passare alla panchina: la carriera partita dalle giovanili del Monza è approdata anche alla Fiammamonza, prima di tornare a dedicarsi ai più giovani.
In una prima fase di osservazione sul campo, affiancherà direttamente gli allenatori contribuendo alle metodologie di lavoro per combinare divertimento, coordinazione, gestione della palla e comprensione del gioco. Per imparare le basi della tecnica senza esasperazione.
Calcio: Patrizio Sala alla Cosov Villasanta, la filosofia
Alla base della sua filosofia rimane infatti un principio semplice: “Non perdere mai la gioia autentica del bambino che gioca a calcio“, spiega una nota della Cosov.
Divertimento sì, ma anche spazi, distanze e pallone per preparare gradualmente i ragazzi “al futuro percorso agonistico, rispettando tempi ed esigenze proprie dell’età“.
“L’esperienza maturata da Patrizio Sala nel calcio professionistico – commenta la Cosov – anche come allenatore e nel lavoro attraverso sessioni personalizzate, rappresenterà inoltre un valore importante per la formazione e l’evoluzione dello staff tecnico Cosov, verso un’impostazione sempre più moderna, strutturata e professionale. La presenza di Sala si inserisce nel percorso che la società sta portando avanti sul proprio settore giovanile, investendo non soltanto sui ragazzi, ma anche sulla preparazione e sulle competenze delle persone che ogni giorno li accompagnano sul campo“.