Podismo, il Gs Avis Seregno ha un nuovo direttivo: lo guida il vichingo Alberti

Il passaggio elettorale ha segnato il termine dell'esperienza alla guida dell'associazione di Gianmario Longoni, che dopo 31 anni proseguirà come consigliere e presidente onorario
Seregno 2026 Podismo Gs Avis nuovo direttivo
Il direttivo al completo

Un vichingo alla guida del gruppo sportivo Avis di Seregno, con la finalità di implementare le attività, far divertire i soci e continuare a proporre solidarietà a beneficio del territorio. Stiamo parlando di Matteo Alberti, classe 1973, chimico del gruppo Desa, figura molto conosciuta in città (e non solo), anche per via del soprannome che gli deriva da un cappellino acquistato in un supermercato, che ha indossato per la prima volta in una prova podistica a Reggio Emilia. Nel suo mandato quadriennale, a coadiuvarlo saranno la vicepresidente Elena Toppi, la segretaria Elena Campaner, che sarà anche l’incaricata della gestione contabile, nonché i consiglieri Eugenio Corbetta, Cristian Rossi, Ida Zanin, Carlo Longoni, Claudio Marcat e Gianmario Longoni, che dopo 31 anni ha lasciato l’incombenza di presidente e si è visto attribuire il ruolo di presidente onorario. Un riconoscimento a vita, che premia l’abnegazione spesa a favore della causa, senza mai andare alla ricerca della luce dei riflettori. Consigliere supplente sarà invece Gianluca Grassi.

Direttivo: l’intervento del nuovo presidente

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Matteo Alberti con il cappello da vichingo

«Mi sono accostato al podismo -racconta Albertiall’età di 37 anni, dopo aver concluso una lunga avventura calcistica. Sono entrato a far parte del Gs Avis ed ho subito conosciuto un ambiente fantastico, che ha stimolato il mio impegno ed al quale ho dato tutto ciò che potevo. Il mio obiettivo iniziale era riuscire a correre una maratona: con quella di domenica 12 aprile a Milano, ne ho corse ormai quasi novanta, comprese ben tredici Monza-Resegone...». Alberti delinea quindi il quadro dei programmi futuri: «Nel tempo, il settore del podismo è cambiato ad una velocità impressionante. Oggi tanti ci chiedono servizi di coaching in più, che cercheremo di organizzare, con l’obiettivo di permettere alla persona di stare bene, come ci chiedono una pista o una palestra, dove fare potenziamento. Centrale nel nostro lavoro sarà il legame con il territorio di Seregno, con tante realtà che ci sollecitano una collaborazione con finalità benefica, che continuerà ad essere per noi una priorità, come centrale sarà la promozione della donazione di sangue. Il gruppo dei donatori è al nostro fianco e mi piacerebbe poter proseguire a garantire una centralità sulla nostra maglietta alla scritta Avis e non ad uno sponsor, perché anche correndo è possibile sensibilizzare la popolazione su tematiche importanti, con vantaggi per tutti». Il presidente conclude infine dando i numeriI tesserati, comprendendo i podisti ed i ciclisti, sono all’incirca duecento. Poi ci sono i volontari, che danno una mano a livello organizzativo quando serve. Queste sono persone che si vedono meno, ma che sono fondamentali».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.