Arcore – I Comuni di confine marciano su Arcore. Oggi, venerdì 25 giugno, la manifestazione dei sindaci dei comuni di frontiera, che manifestano di fronte alla villa del presidente del consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, per il mancato versamento di fondi promessi dal governo per limitare la concorrenza delle province a statuto speciale. In 455 a maggio avevano aderito al programma di protesta. Via San Martino chiusa al traffico per quasi tutta la giornata. «Poiché è da tempo che scrivo a Lei ed ai Suoi Ministri e non ho mai ricevuto una risposta – ha scritto nei giorni scorsi il presidente dell’associazione che raccoglie i comuni di confine, Marco Scalvini, rivolgendosi ancora al Cavaliere – ho pensato che forse con una “lettera aperta” magari gentilmente ospitata su qualche giornale, riuscirò finalmente a richiamare la Sua attenzione. Ogni giorno vediamo i nostri ragazzi, giovani coppie, lasciare le proprie famiglie per trasferirsi nei vicini comuni dei territori autonomi per ottenere i contributi per la costruzione della prima casa, migliaia di piccole aziende artigiane che chiudono le partite Iva per riaprirle a pochi centinaia di metri oltre il confine per usufruire di agevolazioni, sostegni economici e finanziamenti a fondo perduto per le proprie attività. Noi siamo quei Comuni che vedono la chiusura degli asili e delle scuole perché è più conveniente portare i bambini oltre confine anziché farli crescere nei propri paesi. Da buon padre di famiglia ogni Sindaco vive con preoccupazione il lento morire dei nostri paesi con una ingiusta rassegnazione che cancella il diritto a sentirsi cittadini uguali e con le stesse opportunità di cui gli altri godono. A Lei l’occasione per dimostrare quanto possa essere nobile la politica ed il valore delle Istituzioni, ben sapendo che non è l’Istituzione che dà prestigio all’uomo, ma è l’uomo che dà prestigio alle Istituzioni».