Serie B, Bianco su Monza-Avellino 2-1: «Squadra con carattere e attributi. Il Var sta diventando una cosa folle»

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso in conferenza stampa dopo la vittoria ottenuta contro la squadra irpina.

Nella ventitreesima giornata di Serie B il Monza di Paolo Bianco batte in casa l’Avellino di Raffaele Biancolino col risultato di 2-1: apre le marcature Biasci, poi la rimonta biancorossa condita dalle reti di Cutrone prima e Pessina poi. Si tratta della terza vittoria consecutiva in campionato che lancia i biancorossi al secondo posto della classifica.

Serie B, Monza-Avellino 2-1: le dichiarazioni di Paolo Bianco

A fine gara ha parlato in sala stampa l’allenatore del Monza, Paolo Bianco, che ha commentato la vittoria odierna ottenuta contro i campani. Ecco le dichiarazioni del tecnico foggiano:

«Una partita sofferta dove nel secondo tempo avete cambiato approccio giocando molto sugli esterni. Per voi è una partita decisiva che vale molto.

Si, è stata una partita importante dove la squadra ha dimostrato di avere carattere, di avere gli attributi e di non mollare mai, anche contro le avversità. Anche oggi ci sono stati degli episodi stranissimi. Però è stata sofferta solo per quanto riguarda gli episodi perché credo nel primo tempo la squadra abbia disputato uno dei migliori tempi di quest’anno. Abbiamo dominato in tutto e per tutto come dimostrano i 34 tiri a tre e sarebbe stato un peccato non portarla a casa questa partita. Ed è un peccato anche averla terminata solo per 2-1 per quello che ha detto il campo. Per pochissimo o per bravura del portiere avversario non siamo riusciti a fare gol prima e a fare più gol rispetto a quello che la partita ha detto.

Nel primo tempo la squadra secondo me ha subito e le occasioni più pericolose le ha avute l’Avellino. La sensazione che ho avuto io è che nel secondo tempo, con gli ingressi di Colombo, Ciurria, Cutrone e Caso, la squadra ha cambiato volto perché è stata molto più aggressiva, ha attaccato molto più gli spazi e soprattutto abbiamo avuto un centravanti di peso

Facciamo una cosa: ci guardiamo insieme il primo tempo e vediamo chi dei due ha più ragione. Non sto scherzando. Non sono d’accordo perché nel primo tempo loro hanno fatto un’occasione importante, una parata di Thiam e basta. Noi abbiamo avuto l’episodio che poi il VAR ha chiamato e non ci ha dato il rigore. Quello non è un rigore non dato ma un gol non dato perché la palla va in porta. Dalla dinamica poi si può discutere sul mano o non mano ma era gol. Nel primo tempo abbiamo avuto molte occasioni anche se spesso abbiamo calciato male.

Ha descritto questa vittoria arrivata con il carattere e con gli attributi. Quanto è importante aver vinto in questa maniera anche in vista del futuro?

Sono soddisfatto tantissimo. Nella prima parte del campionato abbiamo fatto 37 punti con tantissime difficoltà iniziali e di gestione del percorso della prima parte. Oggi abbiamo tutti giocatori contenti di stare al Monza. Prima non era così e bisognava gestire in un certo modo. Quindi abbiamo solo margini di miglioramento. Oggi la squadra, come ha fatto a Padova, ha dimostrato di avere gli attributi ed è normale che i nuovi portino un’energia diversa. Dicevo oggi al mio staff che in Serie B tutti i nuovi hanno fatto gol come Meroni, Odenthal, Begic, Brunori, Fiori e il nostro Hernani.

Che voto ti dai e se hai indovinato la formazione?

Non faccio l’indovino. Faccio l’allenatore perché alleno tutti i giorni i miei giocatori. Faccio fatica a risponderti sul voto perché non è una cosa che mi interessa. A me interessa che fa la squadra, come reagisce e come interpreta la partita.

Come interpreta il turno infrasettimanale in questo momento della stagione?

Io le prossime 15 le giocherei tutte ogni 15 giorni. Le cose già scritte le accettiamo e io sono felicissimo di giocare mercoledì così facciamo una conferenza unica e vado in vacanza.

Che cosa ti è piaciuto di più oggi?

Mi è piaciuta tantissimo la reazione. Non è stato facile aver battuto in rimonta sia il Padova che l’Avellino.

Autostima e convinzione stanno aumentando in questa squadra rispetto ad altri momenti della stagione e l’altro aspetto che mi ha colpito è il numero delle conclusioni.

C’è la sana concorrenza tra vecchi e nuovi che ti fa poi vincere le partite perché durante la gara, vi svelo un segreto, non mi giro a guardare quelli in panchina perché sono tutti là che mi fissano. Quindi mi spavento un po’ e allora guardo solo il campo perché hanno tutti voglia di entrare, non perché sono arrabbiati.

Nella prossima partita contro il Sudtirol c’è la possibilità, eventualmente vincendo, di allungare la striscia di punti in più rispetto all’andata e se la squalifica di Merkaj possa essere un punto a favore per poter fare una partita d’attacco?

Fino adesso pensavo all’Avellino e non al Sudtirol che è una squadra ben allenata. Ho avuto modo di parlare tantissimo con mister Castori a Coverciano lunedì alla premiazione delle panchine e l’ho conosciuto anche meglio: è una persona molto divertente, molto furba e ha un’esperienza che tutti noi allenatori in Serie B non abbiamo. Quindi dobbiamo stare molti attenti a prescindere da chi andrà in campo. Noi dobbiamo fare quanti più punti possibili e non dobbiamo fare calcoli.

Come mai non è entrato Keita nonostante l’elogio nella conferenza di vigilia?

Il talento da solo non basta. Mi dispiace che si parli sempre di Keita. Io credo che oggi è molto facile con internet vedere la storia di tutti noi. Forse l’unico che è in media con gol fatti e minuti giocati è Petagna che è un giocatore completamente recuperato. Altrimenti non avremmo fatto questo mercato.

Come giudica gli episodi arbitrali?

Dobbiamo subire tre falli a partita per avere un rigore. A parte le battute, è veramente difficile perché in Serie B non ci sono tutte le telecamere e le visuali che abbiamo in Serie A. Io credo che il VAR stia mettendo in seria difficoltà gli arbitri ma non solo oggi. Il VAR non aiuta gli arbitri ma li sta massacrando. Chi è seduto, lucido e sereno non può fare certi errori. Il VAR sta diventando una cosa folle perché sta facendo massacrare gli arbitri.

Squadre attrezzate per la promozione?

Il Venezia è pronto perché ha un grande allenatore, per la rosa, per la struttura. Noi oggi siamo una squadra pronta ma per i primi tre, quattro mesi non lo siamo stati per diversi motivi. Sono contento che i giocatori del Frosinone si stiano esprimendo così.

Gara di Bolzano?

Metterei la firma nel fare la stessa prestazione di oggi».

L'autore

Giornalista Pubblicista, classe 1988 e pugliese doc. Collaboro con il Cittadino dal 2022 occupandomi dell’Ac Monza per le dirette dallo stadio. Mi sono appassionato al calcio grazie a mio fratello che negli anni ’90 tappezzava la cameretta di maglie e poster di calciatori.
Ho la Sclerosi Multipla e grazie alla mia esperienza cerco di trasmettere forza, coraggio e positività ai meno fortunati.