C’è chi per salutare stringe la mano. Chi si limita a un cenno del capo e chi, più moderno, manda un cuoricino su WhatsApp. A Concorezzo, invece, sabato 21 marzo si fa direttamente un salto di categoria. Si passa all’abbraccio pubblico e organizzato.
Davanti al Comune compariranno volontari pronti a dispensare strette calorose ai passanti. Non metaforicamente: proprio abbracci veri, di quelli che una volta si scambiavano ai concerti anni Settanta quando qualcuno gridava “pace e amore” e partiva un coro collettivo. Insomma, più che una mattinata amministrativa sembra l’after party di Woodstock… ma in versione brianzola.
E non finisce qui. Sui tabelloni stradali, quelli che di solito ricordano agli automobilisti di rallentare o segnalano deviazioni degne di un labirinto medievale, per un giorno compariranno solo notizie positive. Una specie di detox informativo. Niente polemiche, niente brutte notizie, niente bollette. Solo messaggi buoni, ottimismo e vibrazioni gentili.
Il clou spirituale della giornata, però, arriva nel pomeriggio in Villa Zoja. Qui il programma prevede yoga di coppia. Non il classico esercizio solitario con tappetino e silenzio monastico, ma posizioni da fare in due: equilibrio, fiducia e una certa dose di coordinazione. Un po’ come la politica locale, ma con più stretching e meno mozioni.
Il tutto rientra in una giornata dedicata al benessere e alla gentilezza, una sorta di esperimento sociale in cui per qualche ora Concorezzo prova a rallentare, sorridere allo sconosciuto che passa davanti al municipio con la faccia da lunedì mattina. Pace, amore e perché no, un abbraccio anche al vicino che di solito parcheggia male.