L’editoriale del direttore: “La (grande) forza del non girarsi dall’altra parte”

L'editoriale del nuovo direttore del Cittadino, Sergio Nicastro, sull'edizione di giovedì 18 giugno 2026.
Stampa giornali editoriale - foto Freepik
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Girarsi dall’altra parte è semplice e (spesso, troppo spesso) rappresenta la scelta più comune. E non necessariamente ci si deve trovare davanti a una situazione pericolosa per volgere lo sguardo altrove, per prendere una direzione diversa, l’indifferenza è uno dei mali più diffusi (e l’impressione è che sia sempre più diffuso) della nostra società e la riscontriamo anche in situazioni banali e tutt’altro che pericolose.

I Giovannini d’Oro 2026 rappresentano il modo in cui Monza dice “grazie” a chi la rende migliore e più bella e nella scelta di quest’anno il messaggio evidente che emerge è l’esaltazione dell’altruismo, di chi ha deciso di non girarsi dall’altra parte in ambiti e forme profondamente diversi. C’è chi come Giorgio Riva lo sguardo lo volge quotidianamente sugli animali, in particolare su quelli considerati oggetti dagli uomini, o chi come Milena Bracesco ha deciso che la memoria (e l’insegnamento) non dovevano rappresentare qualcosa di personale, ma andavano e vanno trasmessi o chi come Maria Organtini della diffusione della cultura a ogni livello ha caratterizzato la sua vita.

E poi c’è l’esempio più ”popolare” perché non inserito in un ambito associativo, ma del tutto personale: Mohamed Salah (Mimmo l’Egiziano per tutti) ogni volta che vede un potenziale pericolo per il palazzo in cui lavora (e quindi per il quartiere) decide di agire, che non significa mettersi in condizioni di pericolo o indossare le vesti del super eroe (per quelle bastano i personaggi dei fumetti o della Tv), ma “solo” di non girarsi dall’altra parte. Che è facile a scrivere, decisamente meno a farsi.