Villasanta: chiude la Rossi Lorenzo, licenziamento collettivo e capannone in vendita

Chiusura per la Rossi Lorenzo e Figli di Villasanta, una delle ultime industrie tessili del territorio. Licenziamento collettivo per 18.
Villasanta Rossi Lorenzo e Figli
Villasanta Rossi Lorenzo e Figli

È stata aperta a dicembre la procedura per licenziamento collettivo dei dipendenti della Rossi Lorenzo e Figli di Villasanta, una delle ultime industrie tessili rimaste sul territoria. Una notizia passata quasi in sordina, custodita con preoccupazione e sconforto dai 18 dipendenti che lavorano in azienda. Al momento solo due di loro sono riusciti a trovare un’altra collocazione, per gli altri i sindacati hanno già inoltrato la richiesta di attivazione degli ammortizzatori sociali per un anno.

Villasanta: chiude la Rossi Lorenzo, la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori

«Abbiamo richiesto la cassa integrazione straordinaria e siamo in attesa di risposte, di sapere quando e se verrà approvata», ha spiegato Marco Ronchi, segretario amministrativo Femca Cisl Monza Brianza Lecco. Facendo tutti gli scongiuri è praticamente certo l’accoglimento della domanda di ammortizzatori per i lavoratori della Rossi, anche perché questo tipo di sostegni alle aziende in crisi è stato inserito anche nell’ultima legge di bilancio.
«Siamo in attesa di essere convocati. La richiesta che abbiamo presentato è di un aiuto per i lavoratori e le lavoratrici per un anno, poi inevitabilmente partirà la procedura di licenziamento collettivo».

Villasanta: chiude la Rossi Lorenzo, personale troppo giovane per la pensione

La storia della Rossi Lorenzo è strettamente legata alla vita personale dei suoi dipendenti. La maggior parte di loro, infatti, hanno trovato proprio in quell’azienda il primo impiego, conservato per decenni fino ad ora.
«Questo legame con un’azienda nata dall’iniziativa di una famiglia e fortemente radicata nel territorio, ha fatto sì che la notizia della crisi e della chiusura del sito produttivo non venisse troppo urlata, nemmeno dai lavoratori coinvolti che lavorano nella stessa azienda da una vita e ancora conservano un forte legame con l’imprenditore», continua Ronchi.

A complicare il futuro dei dipendenti coinvolti nella chiusura è proprio l’età dei lavoratori, la maggior parte dei quali è ancora troppo giovane per richiedere il pensionamento, ma troppo adulta per poter essere riassorbita dal mondo del lavoro.

Villasanta: chiude la Rossi Lorenzo, crollo degli ordini e crisi

A mandare in crisi la Rossi è stato il crollo degli ordini, in particolare dal mercato cinese, aggravato dall’impennata dei costi per l’energia. L’azienda si occupa di progettazione, preparazione, tintura e finissaggio di tessuti per l’abbigliamento e l’arredamento. Un settore compromesso dalla concorrenza di prodotti più economici e di qualità inferiore. Attualmente la produzione è ancora in corso ma in maniera sporadica.

Lo stesso capannone di 50.000 metri quadrati, in via Norma Cossetto accanto alla sede di viale della Vittoria è già stato messo in vendita a 3,4 milioni di euro.

«Era l’ultima azienda tessile rimasta a Villasanta – ha commentato rammaricato il consigliere Gianbattista Pini ora non ne resta più nemmeno una, nei decenni hanno chiuso o sono fallite». E ora si dovrà attendere per conoscere il futuro del capannone

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.