Si parte dalla Lombardia e, più precisamente, da Monza. Una scelta non casuale. Anzi. Dal capoluogo della Brianza Intesa Sanpaolo ha avviato il nuovo roadshow nazionale promosso dalla Divisione Banca dei Territori per rilanciare un approccio strategico dedicato alla finanza straordinaria per le Piccole e medie imprese.
Si apre il roadshow e la Brianza fa scuola: modello di advisory integrato
L’iniziativa intende illustrare alla platea di imprenditori le peculiarità del proprio modello di advisory integrato. Un modello rivolto a circa 1.400 Pmi lombarde che, per dimensione e valore, sono state individuate dalle Direzione Regionali di Milano Monza e Brianza, Lombardia Nord e Lombardia Sud di Intesa Sanpaolo, «in quanto – specifica lo stesso Gruppo – in quanto potenzialmente pronte a intraprendere percorsi di crescita attraverso innovativi strumenti di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, IPO, M&A, transizione generazionale e gestione della governance. A ciò si aggiunge la storica e forte vocazione all’export dell’industria lombarda che la banca supporta con iniziative strategiche dedicate alla crescita internazionale e allo sviluppo del business in nuovi mercati. Dal 2020, nei territori su cui si articolano le tre Direzione Regionali lombarde di Intesa Sanpaolo, sono state portate a termine operazioni di Corporate Finance per le piccole e medie imprese per circa 5 miliardi di euro». L’innovativo modello di advisory di Intesa Sanpaolo per le Piccole e medie imprese è stato presentato a Monza, alla presenza di numerosi imprenditori.
Si apre il roadshow e la Brianza fa scuola: il responsabile e i settori specializzati
«La finanza straordinaria – spiega Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori di Intesa San Paolo – è una leva strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività delle Pmi».
Un sondaggio condotto dal Research Department di Intesa Sanpaolo ha evidenziato come la crescita sarà guidata da alcuni settori in cui è specializzata la Lombardia.
Tra questi la farmaceutica, la cosmetica, l’aerospazio, le utilities, l’elettronica e i servizi avanzati, il turismo, la sanità e la filiera agro-alimentare.
L’economia regionale potrà nuovamente fare affidamento sulla propria capacità di esportare con successo in tutto il mondo.
Con un valore di 164 miliardi di euro, la Lombardia esprime il 26% del totale esportato dall’Italia, grazie a una propensione all’export che è pari al 36,5%, con punte vicine al 50%: a Monza e Brianza (47%), Cremona (47%), Bergamo (50%), Lecco (51%) e Mantova (53%).