Salone del mobile di Milano 2026: la Brianza protagonista

Presentata la nuova edizione dell'appuntamento fieristico più atteso dell'anno, dedicato all'arredamento: 1.900 espositori da 32 Paesi.
Salone del mobile di Milano 2025
Salone del mobile di Milano 2025 Giulia Copercini

Avanti tutta, come sempre. Perché qui l’Italia che parla con i fatti mette in mostra il meglio del meglio del proprio lavoro. L’edizione numero 64 del Salone del Mobile.Milano dal 21 al 26 aprile salirà sul palcoscenico di Fiera Milano Rho. La vetrina è di prestigio, i numeri sono consistenti: più di 1.900 espositori (36,6% dall’estero) da 32 nazioni, 227 marchi tra debutti e ritorni, oltre 169mila metri quadri di superficie espositiva netta completamente esaurita. Le imprese brianzole partecipanti sono, al 3 febbraio, 41.

Salone del mobile di Milano 2026: le manifestazioni biennali

Gli applausi, per l’impegno e la creatività di un settore che a livello nazionale occupa circa 300mila addetti, non dovrebbero dunque mancare. Anche perché ci sarà il ritorno delle manifestazioni biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, contribuisce il SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali.

«Nel pieno di una fase geopolitica ed economica segnata da profonde discontinuità e da nuove polarità – spiega Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano – , il Salone del Mobile.Milano riafferma il suo ruolo di piattaforma strategica globale e risponde con visione e continuità ai mercati, proponendosi come un punto fermo in un tempo instabile: un luogo dove l’industria si incontra, il pensiero si articola e il futuro si progetta. Il raggiungimento del sold-out della superficie espositiva e il significativo incremento della presenza estera sono il risultato concreto di una strategia integrata e lungimirante, costruita nel tempo. Una visione che ha in Milano il suo centro propulsore e che si sviluppa attraverso una rete di relazioni internazionali solida e in continua espansione».

Salone del mobile di Milano 2026: il tour internazionale

E ancora: «Dopo le tappe nel Regno Unito e in Germania, stiamo proseguendo il nostro roadshow internazionale con nuove missioni in Francia e Spagna. Ma guardiamo anche oltre. Agli Stati Uniti, un mercato fondamentale per tutto il comparto, dove a Miami abbiamo avviato una collaborazione con Art Basel, che consolideremo a marzo a Hong Kong, attraverso un progetto che coinvolgerà un numero ancora maggiore di aziende italiane: un’alleanza strategica tra due piattaforme leader della creatività e del progetto contemporaneo, capace di aprire una nuova frontiera di contaminazione culturale e commerciale tra design e arte. Altri orizzonti sono India, oggi uno dei mercati con il più straordinario potenziale di crescita, ma anche Marocco, Turchia, Portogallo. A Riyadh, abbiamo aperto un canale istituzionale inedito e l’evento pilota Red in Progress, che ha visto coinvolte 35 aziende italiane, ha segnato l’inizio di una partnership strategica con una regione chiave per l’evoluzione del Made in Italy dove il prossimo novembre organizzeremo un vero e proprio Salone del Mobile».

Salone del mobile di Milano 2026: quando e chi

Secondo Porro «in questo scenario internazionale, il Salone evolve anche nei contenuti e nei formati. Con Salone Raritas esploriamo il valore dell’unicità, dell’iconico e dell’alto artigianato, mentre con il percorso verso il Salone Contract apriamo nuove direttrici progettuali dedicate a settori in espansione – hospitality, retail, marine, real estate – con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane non solo nella definizione di standard competitivi e sostenibili, ma affinché siano riconosciute e scelte come partner di riferimento per il setup di questi spazi a livello internazionale».

Il Salone del Mobile.Milano 2026 sarà aperto con orario continuato dalle 9.30 alle 18.30 per operatori e pubblico. La manifestazione è riservata agli operatori di settore per l’intera durata. L’apertura al pubblico è prevista nel finesettimana 25-26 aprile, con accesso per gli studenti dal 24 al 26 aprile.