Lavoro, i nuovi Maestri brianzoli: “I ragazzi hanno bisogno di conoscere persone così”

La cerimonia di Apa Confartigianato, i Maestri brianzoli hanno ricevuto il riconoscimento dai sindaci dei loro comuni
I Maestri del lavoro 2026
I Maestri del lavoro 2026

Una cerimonia molto partecipata e densa di emozioni per i premiati e i loro familiari al seguito. Nella sala congressi di Apa Confartigianato sono state conferite – a cura del Consolato provinciale – le targhe ai neo Maestri del lavoro di Monza e Brianza, i distintivi agli Amici dei Maestri del Lavoro e la Stella d’oro a un Maestro per i 25 anni di appartenenza al Consolato. Per il comune di Monza (presente l’assessore alle attività produttive Carlo Abbà che ha consegnato anche la medaglia della Luna) sono stati premiati: Claudio Adragna della St Microelectronics di Agrate e Giovanni Luigi Moioli della Unimec spa di Usmate Velate.

Nuovi Maestri del Lavoro di Monza e della Brianza: tutti i nomi

I Maestri brianzoli hanno ricevuto il riconoscimento dai sindaci dei loro comuni presenti con la fascia tricolore. Sono stati conferiti Maestri del lavoro: Corrado Cereda di Arcore (Unimec); i bernareggesi Marco Leonardo Walter Besana (Gildo Profilati di Aicurzio), Giuseppe Maria Passoni (Gildo Profilati) e Walter Sala (St Microelectronics), Gabriele Besana di Besana Brianza (Tecnorobot di Sulbiate), Luca Manzoli di Ceriano Laghetto (Electrolux di Solaro), Marco Maggioni di Carnate (Unimec spa), Michele Calcedonio Cravotta di Desio (Rimadesio di Giussano), Angela Maria Verrani (Fontana Finanziaria di Veduggio), Davide Colombo di Seregno (Brianzacque Monza), Francesco Piccinini di Vimercate (St Microelectronics).

I 25 anni da Maestro del lavoro del monzese Astolfo Tavecchio

Ha festeggiato i suoi venticinque anni da Maestro del Lavoro il monzese Astolfo Tavecchio mentre sono stati ufficialmente nominati Amici dei Maestri del lavoro i seregnesi Marc Aretz e Riccardo Rausse, il monzese Enrico Pivari e il medese Giovanni Antona Traversi, erede della nobile casata lombarda. Marco Cantù, console provinciale dei Maestri di Monza e Brianza, ha ricordato anche il compleanno del consolato, nato a marzo di vent’anni fa anche se, di fatto, già attivo prima dell’istituzione della provincia briantea. «Abbiamo compiuto un percorso straordinario, fatto di sfide superate e di traguardi raggiunti come è nello stile dei Maestri, che ogni giorno mettono in campo professionalità, competenza, integrità, testimonianza per le nuove generazioni dando il loro contributo per un lavoro più giusto, più etico, più attento al merito».

I nuovi Maestri del lavoro, il presidente di Apa Confartigianato: “Hanno competenze fa trasmettere”

Giovanni Mantegazza, presidente di Confartigianato ha evidenziato che i Maestri «nella loro lunga esperienza hanno acquisito valori, responsabilità, competenze e capacità di trasmettere agli altri. I ragazzi hanno bisogno di conoscere persone così, capaci di raccontare la loro dedizione e il loro impegno. Sono delle guide che li aiutano a crescere e a costruire il loro futuro». Il prefetto Enrico Roccatagliata ha ricordato, citando l’articolo 1 della nostra Costituzione, che «i Maestri sono coloro che hanno rappresentato al meglio la cittadinanza repubblicana». Inoltre, ha fatto riferimento alla “Magnifica Humanitas” di papa Leone XIV per rimarcare che «la tecnologia non deve produrre esclusioni» e che occorre «una responsabilità di impresa che includa la qualità e la dignità del lavoro tra gli indicatori di successo».

Monsignor Umberto Oltolini, parroco di San Biagio e responsabile della Comunità pastorale Ascensione del Signore ha rilevato che «il lavoro non deve essere solo un modo per vivere, ma anche un’espressione di talenti, un’assunzione di responsabilità e una crescita per tutta la comunità. Ogni mestiere è a servizio degli altri. Ai giovani dico: abbiate fiducia nelle vostre capacità e ricordate che i risultati più belli nascono dalla perseveranza, dalla voglia di imparare e dalla capacità di rialzarsi dalle difficoltà».