Consumi: la proposta per chiudere i supermercati alla domenica

Il presidente di Ancc-Coop ha avanzato l’ipotesi di chiudere la domenica i centri della grande distribuzione organizzata.
Il parcheggio di un supermercato - Image by Freepik
Il parcheggio di un supermercato – Image by Freepik

Il sasso nello stagno, ormai, è stato gettato. Ad agitare le acque è stata la proposta avanzata recentemente da Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc-Coop. Che, in pratica, ha buttato là l’ipotesi di chiudere la domenica i centri della grande distribuzione organizzata.
Un sistema che in Italia conta 54mila punti vendita e 450mila addetti. La notizia, rilanciata dalla rivista Consumatori, sta appunto agitando il mondo della Gdo e non solo.
Tutto partì nel dicembre 2011: il Governo Monti, per ridare vigore ai consumi, emanò il decreto «Salva Italia». Quest’ultimo autorizzava le aperture dei negozi in qualsiasi giorno e orario, domeniche e festivi compresi.

Consumi: la proposta per chiudere i supermercati alla domenica, la spesa festiva dal 2011 è un’abitudine per il 10% degli italiani

Qualcuno, a distanza di 15 anni dall’applicazione di quel provvedimento, inizia a chiedersi se non sia il caso di fare marcia indietro. Fare la spesa la domenica, intanto, è diventata un’abitudine per circa il 10% degli italiani.

Ma c’è chi sostiene che la chiusura parziale domenicale tornerebbe utile sia per i consumatori, sia per i lavoratori e le società del settore. Anche perché i consumi sono in calo.
Lo stesso Dalle Rive ha spiegato come la riduzione delle giornate di apertura da 7 a 6, consentirebbe risparmi tra i 2,3 e i 2,6 miliardi di euro per l’intero sistema.

«Tornare a parlarne – ha precisato Dalle Rive – non dovrebbe essere un tabù. A differenza di 15 anni fa, oggi la capacità di spesa dei consumatori non dipende dalla quantità di servizio che viene messa a loro disposizione, ma dal fatto che sono impoveriti, i redditi sono bassi e l’inflazione li ha erosi. Intanto la grande distribuzione è in sofferenza perché deve affrontare, insieme a questa contrazione della capacità di spesa, costi crescenti, con una marginalità sempre più bassa, ed è in difficoltà a reperire lavoratori motivati e qualificati: dopo la pandemia i più giovani, se possono scegliere, preferiscono occupazioni in cui la domenica è libera. Proponiamo alle imprese del comparto, al Governo, ai sindacati, di sederci intorno a un tavolo per verificare se è possibile trovare un’organizzazione diversa del lavoro e del servizio domenicale, senza prese di posizione preconcette su questa materia».

Consumi: la proposta per chiudere i supermercati alla domenica, i giorni preferiti per la spesa

L’Ufficio studi di Coop ha evidenziato come il 65% degli italiani faccia la spesa in alcuni giorni specifici: il preferito resta il sabato (33%), seguito dal venerdì (18%) e dalla domenica (10%).
Questa giornata, per i punti vendita Coop, nel 2024 ha rappresentato circa 1,6 miliardi di euro di vendite, cioè il 10% del fatturato e il 9% degli scontrini.

«Nelle nostre indagini – ha specificato Dalle Rive3 italiani su 4 si dicono favorevoli a una legge sulle chiusure domenicali, compreso il 70% di chi fa la spesa la domenica.
Si potrebbe tornare a una situazione con aree del Paese in cui la domenica viene gestita in una logica di maggior servizio, con o senza aperture a rotazione, e altre in cui diventa un elemento accessorio, in base ai bisogni territoriali, alla vocazione turistica locale, alla necessità di garantire servizi in aree disagiate
».

Consumi: la proposta per chiudere i super alla domenica, i dubbi

Chi ha dubbi sulla validità di questo ritorno al passato, fa anche notare come i consumatori finirebbero per puntare su il commercio online.
«È un rischio – ha riconosciuto Dalle Rive – ma lo farebbe una minoranza: buona parte sposterebbe la spesa in altri giorni. Quello dell’online poi è un falso problema perché l’online è aperto e in concorrenza con i negozi per tutta la settimana.
Il punto vero, come correttamente rileva Confcommercio, è il vuoto normativo all’interno del quale operano i grandi player dell’e-commerce: un tema da affrontare complessivamente e non solo riguardo alla domenica. Un assetto diverso del lavoro festivo potrebbe venire incontro ai bisogni di lavoratrici e lavoratori, aiutare a coniugare meglio i tempi di vita e i tempi di lavoro e recuperare un po’ più di appeal per il settore
».