Coppa Italia Frecciarossa, Monza-Avellino 3-0: una doppietta di Varela e un gol di Forson regalano il primo sorriso a Juric

I biancorossi si qualificano ai Sedicesimi di Finale di Coppa Italia dove incontreranno la vincente di Torino-Carrarese.

Nel primo impegno ufficiale della stagione, valido per i Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia Frecciarossa, un bel Monza batte un disordinato Avellino con un sonoro 3-0, a coronamento di una gara dove la squadra biancorossa ha sciorinato un bel calcio e controllato il match dall’inizio alla fine. Segnali positivi dai volti nuovi Kouadio, Varela e Foa Ondoa. I brianzoli, dopo aver superato il turno, affronteranno ai Sedicesimi di Finale la vincente di Torino-Carrarese.

Coppa Italia Frecciarossa, Monza-Avellino 3-0: incerottato il centrocampo biancorosso

Il primo Monza di Ivan Juric si presenta con il classico 4-3-2-1: da segnalare un centrocampo incerottato perché, oltre all’indisponibile Colombo e a capitan Pessina, out per un infortunio al ginocchio, alza bandiera bianca Akinsanmiro per febbre; dunque, accanto a Foe Ondoa, chance dal 1’ per il classe 2007 Mout, il più giovane in campo e al suo esordio tra i professionisti; in attacco il terminale offensivo Varela è supportato da Forson e Cutrone. L’Avellino degli ex Nesta e Izzo risponde con un 4-3-1-2 con Russo alle spalle del tandem composto da Fila e Biasci. Assenti i gruppi organizzati della Curva Davide Pieri che non hanno gradito la decisione del Club brianzolo che, contrariamente a una consolidata consuetudine degli ultimi anni (come si legge nel comunicato della Curva, ndr), non ha incluso il titolo di ingresso per questa partita nell’abbonamento sottoscritto per la stagione sportiva 2026/27. Presenti, invece, circa 300 tifosi avellinesi.

Coppa Italia Frecciarossa, Monza-Avellino 3-0: la cronaca del primo tempo

Il primo sussulto del match è di marca biancorossa: al 5’ Forson, imbeccato da Carboni, prova a calciare verso la porta, ma Simic è lesto nel chiudergli lo specchio. Rispondono gli irpini, tre minuti dopo, con un lancio illuminante di Palmiero per Fila, il quale viene anticipato da un’ottima diagonale di Kouadio. Al 12’ una punizione di Russo, da distanza siderale, non trova nessuna deviazione spegnendosi sul fondo. Ghiotta occasione per i padroni di casa al 20’: un tiro-cross di Mandas trova una deviazione in scivolata di Cutrone con il pallone che termina centralmente tra le comode braccia di Martinelli. È il preludio al gol del Monza che schioda il punteggio al 22’: Foe Ondoa sradica la palla a Besaggio, raccoglie Mangas che favorisce il tiro di Cutrone, la corta respinta di Simic favorisce Varela che insacca da posizione favorevole complice una deviazione fortunosa dello stesso Simic. Ci prende gusto il 9 portoghese al 25’ con un fendente mancino che termina a lato. Al 29’ una discesa in slalom gigante di Forson semina panico alla difesa biancoverde e il numero 11 è poi lucido nel regalare a Cutrone un cioccolatino da scartare nei pressi del dischetto, ma l’ex Como strozza la conclusione calciando a lato la sfera. Al 37’ Carboni serve Mou tche controlla e calcia col sinistro da fuori area, con il pallone che sorvola la traversa. Il Monza raddoppia al tramonto del primo tempo: lancio col contagocce di Kouadio a scoperchiare la difesa avellinese e Cutrone è prima abile a sfuggire della timida marcatura di Simic, poi è generoso nel regalare la palla del 2-0 all’accorrente Varela, il quale insacca a porta sguarnita.

Coppa Italia Frecciarossa, Monza-Avellino 3-0: la cronaca del secondo tempo

Tre giri di lancetta e la formazione di Juric, da palla inattiva, flirta con il 3-0: punizione dal versante destro di Carboni che imbecca l’inzuccata di Kouadio che sorvola la traversa. Al 51’ il Monza firma il tris in verticale: giro palla ipnotico biancorosso da Foa Ondoa a Cutrone, il quale innesca Forson che, a tu per tu con Martindelli, non si fa intimidire insaccando all’angolino. Al 60’ da registrare un’azione personale di Cutrone che avanza e calcia col mancino, con il pallone che termina fuori dallo specchio. Torna a farsi vivo l’Avellino al 66’ con una rasoiata centrale del neo entrato Pandolfi, blocca senza patemi Thiam. All’86 i brianzoli hanno l’occasione per colpire in contropiede con Colpani ma Martinelli è attento ad evitare il poker. Sul ribaltamento di fronte gli irpini si rendono pericolosi con un tiro sotto porta di Favilli, un altro ex dell’incontro, ma Foe Ondoa mette l’ennesima pezza deviando in corner. In pieno recupero ci prova Colpani con un sinistro a giro su punizione che non crea grattacapi a Martinelli. Dopo tre minuti di recupero fischia la fine l’arbitro Mattia Drigo della sezione di Portogruaro: Monza batte Avellino a domicilio con un rotondo 3-0.

Coppa Italia Frecciarossa, Monza-Avellino 3-0: il tabellino del match

Monza-Avellino 3-0

Monza (3-4-2-1): Thiam; Kouadio, Delli Carri, Carboni; Birindelli (81’ Lucchesi), Foe Ondoa, Mout (85’ Galazzi), Mangas (70’ Bakoune); Forson (70’ Colpani), Cutrone; Varela (81’ Petagna). A disposizione: Pizzignacco, Strajnar, Brorsson, Antov, Loubao, Robinson, Mota Carvalho. All. Ivan Juric.

Avellino (4-3-1-2): Martinelli; Cancellotti, Izzo, Simic (73’ Venturi), Moruzzi; Palumbo (59’ Di Maggio), Palmiero (59’ Sounas), Besaggio; Russo; Biasci (55’ Favilli), Fila (55’ Pandolfi). A disposizione: Iannarilli, Sassi, Sala, Faticanti, Maisto, Enrici, Fontanarosa. All. Alessandro Nesta.

Marcatori: 22’ e 45’ Varela (M), 51’ Forson (M).

Arbitro: Mattia Drigo della sezione di Pordenone; Assistenti: Moro e Rinaldi. Quarto Uomo: Fabbri; Var: Meraviglia; Avar: Piccinini.

Ammoniti: 47’ Moruzzi (A), 91’ Sounas (A).

Note: Rec. 3’ pt, 3’ st; angoli: 5-1; un minuto di raccoglimento per ricordare la morte di Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri piani ai Giochi di Roma 1960 e primatista mondiale della specialità dal 1960 al 1963. Spettatori: totali 3.229; incasso di 29.870,00€; settore ospiti: 303; incasso settore ospiti: 29.870,00€.

L'autore

Giornalista Pubblicista, classe 1988 e pugliese doc. Collaboro con il Cittadino dal 2022 occupandomi dell’Ac Monza per le dirette dallo stadio. Mi sono appassionato al calcio grazie a mio fratello che negli anni ’90 tappezzava la cameretta di maglie e poster di calciatori.
Ho la Sclerosi Multipla e grazie alla mia esperienza cerco di trasmettere forza, coraggio e positività ai meno fortunati.