«Tranquilla mamma, alle Olimpiadi andiamo noi e sarà ancora più divertente». Loro sono Ryan e Lumi e vivono in Canada, a Calgary; la mamma è Marina Riva, ex nazionale di skeleton e atleta del ghiaccio dalle radici cittadine. Quelle radici che in questi giorni fremono vedendo da oltre oceano i Giochi “a casa sua”.
Cresciuta nell’hinterland milanese, un po’ monzese per i trascorsi sulla pista della Forti e Liberi su cui per anni ha allenato la parte atletica della sua disciplina, aveva respirato l’aria olimpica a Vancouver 2010 che, ospite della squadra canadese, aveva raccontato anche per il CittadinoMb.it.

Milano Cortina 2026 vista dal Canada: le olimpiadi a scuola con Lumi e Ryan
Stavolta l’atmosfera si è scaldata proprio con i ragazzi che a scuola sono diventati protagonisti grazie alle origini milanesi. Lumi, la più piccola, nel giorno della cerimonia di apertura a San Siro ha portato una fiaccola in una sfilata con i colori delle nazioni nella sua classe. Una ex maestra di Ryan, tredici anni da compiere nei giorni di Sant’Ambrogio, ha chiesto foto “originali”, scattate da amici e conoscenti in Italia, da mostrare in classe. E nel pacchetto è finito anche il passaggio della fiaccola in Brianza.
«Lumi mi ha chiesto per quale nazione avrei tifato – racconta Marina Riva – Le ho risposto Canada, Italia e un po’ di Finlandia, per via delle mie esperienze con lo skeleton. Quando mi ha detto di sceglierne una, ho risposto “Italia”. Era un po’ il suo dilemma perché il maestro a scuola aveva fatto la stessa domanda». E poi: «Certo, se Italia e Canada si contendessero una medaglia allora Italia. Sempre. Ho doppia cittadinanza ma nel mio cuore c’è quell’italianità a cui sono particolarmente affezionata».


Milano Cortina 2026 vista dal Canada: il ritorno a casa mancato nei giorni dei Giochi
Il ritorno nei giorni dei Giochi non è stato possibile: Ryan è un promettente tuffatore e Milano Cortina 2026 è capitata nel momento meno adatto.
«Mi sarebbe piaciuto far vivere loro la mia’esperienza a Vancouver, ma c’era una gara valida come National qualifier e Jr Trials per gare internazionali – continua Riva – Ogni minuto non in piscina è stato dedicato ai Giochi, la cerimonia di apertura è stata un’emozione esagerata. Per Ryan e anche per Lumi è stata una benedizione vedere la passione di questi atleti. Dal quindicenne in snowboard alla sua prima Olimpiade fino alla trentaseienne che vince la sua prima medaglia d’oro olimpica: Janine Flock aveva iniziato a gareggiare con me. Chiunque è stato un’ispirazionero in questi giorni».
Milano Cortina 2026 vista dal Canada: reazioni e emozioni
Come sono state queste Olimpiadi viste dal Canada? «Tutti si sono complimentati per la bellezza e la “semplicità” della cerimonia di apertura. Sono piaciuti Brenda Lodigiani e il suo “welcomme to Ittally!”, la sfilata tricolore omaggio a Armani, la parte musicale, i 5 cerchi che prendono fuoco in mezzo a San Siro. Menzione speciale: il braciere dentro l’arco».
«In televisione vediamo la versione canadese – continua – Sui social invece seguiamo quella italiana, soprattutto su Instagram. In tv va in onda il logo delle Olimpiadi con i siti olimpici di sfondo e mi si riempie il cuore di gioia ogni volta con Milano o altre location in Lombardia. Le conosco, le ho frequentate e le sento mie. Fa un certo effetto vederle in mondovisione. I miei bimbi, che conoscono bene Milano in versione vacanza, sono emozionati e non vedono l’ora di tornare “a casa”. Vogliono anche che li porti a Bormio e Livigno».
Milano Cortina 2026 vista dal Canada: la promessa di Ryan e Lumi
Due giorni fa Marina Riva si è lasciata scappare un “sarebbe stato bello però essere là ora”. Ryan e Lumi hanno fissato la data sul calendario: «Ci andrai quando gareggeremo noi – conclude – Questa è la vera magia».