Milano Cortina 2026: arriva la fiaccola, l’hockey monzese declina l’invito in piazza

I dirigenti dell’Hockey Roller Club Monza TeamServiceCar hanno rifiutato l’invito del Comune di Monza alla festa per l'arrivo della fiaccola olimpica.
Hockey HRC Monza
Hockey HRC Monza

Senza di noi. Lo hanno ribadito i dirigenti dell’Hockey Roller Club Monza TeamServiceCar, con il presidente Andrea Brambilla in testa, rifiutando l’invito che il Comune di Monza ha fatto ai responsabili delle società sportive cittadine in occasione dell’arrivo della fiamma olimpica. Ma sul palco del villaggio di Milano Cortina 2026 allestito in piazza Trento Trieste, il presidente Brambilla non è andato, in aperta polemica con gli amministratori di una città che non è stata capace di realizzare un impianto per l’hockey e la rotellistica.

Milano Cortina 2026: arriva la fiaccola, oggi Seregno ma prima a Biassono

L’Hrcm, del resto, fino alla scorsa annata disputava gli incontri casalinghi al PalaRovagnati di Biassono. All’inizio di questa stagione la squadra si è trasferita al PalaSomaschini di Seregno, causa la ristrutturazione totale dell’impianto di Biassono. «Se non fosse stato per Biassono – sottolinea Franco Girardelli, vicepresidente dell’Hrcm – noi saremmo morti da anni. Non so se ha ancora senso chiamarci Hockey Monza. Se l’invito fosse arrivato da Biassono o Seregno, saremmo andati».

Milano Cortina 2026: arriva la fiaccola, la lunga storia

La storia è, purtroppo, vecchissima. Al termine del campionato 1988-1989 l’assegnazione dello scudetto di hockey su pista fu deciso dal derby tra Hockey Monza e Roller Monza, società in seguito disciolte. Tutti gli incontri della finale playoff, però, furono disputati in trasferta: l’Hockey Monza aveva la propria casa al PalaBiassono, il Roller aveva trovato ospitalità nel Palazzetto Paolo VI di Brugherio. Per la cronaca, la sorpresa Roller superò l’Hockey e si aggiudicò il suo primo scudetto. Ne avrebbe poi vinti altri tre. Era la prima, e finora unica volta, che una stracittadina decideva la vincitrice del titolo italiano. Il Roller Monza più tardi avrebbe giocato le partite casalinghe al PalaSesto. Ma da allora niente è cambiato. A Monza, città che ha vinto complessivamente 11 scudetti, l’hockey su pista è sempre in trasferta. «Ovviamente – aggiunge Girardelli, già punto di forza del “vecchio” Roller – la nostra polemica non è con la fiamma olimpica. Ma non abbiamo mai visto un aiuto da tutte le giunte che si sono alternate in questi anni. Qualche sindaco è venuto a vedere le nostre partite, ma nulla di più. Eppure l’hockey su pista viene considerato la disciplina sportiva storica di Monza. Però, non abbiamo nemmeno una palestra dove far allenare i bambini. Non devono più invitarci a queste manifestazioni. Devono solo fare qualcosa di concreto per questo sport».