Le opere in mostra dal 14 al 22 febbraio al Punto Arte di via Bergamo, 2 Monza
La pittura come un viaggio interiore, una porta che si apre facendo entrare la luce e scacciare il buio. Federica Gentile inaugura la sua mostra dall’evocativo titolo “Il viaggio. Esperimento di rinascita” sabato 14 febbraio alle 16 al Punto Arte di via Bergamo, 2/C. Anche la data, il giorno di San Valentino, assume un messaggio simbolico. Un messaggio d’amore verso gli altri, ma anche verso sé stessi per imparare ad amarsi, ad accettarsi, a sapere chiedere aiuto quando è necessario. Federica fa scaturire le sue emozioni, guidata da un’energia che non sapeva e non credeva di avere. Le sue pennellate sono onde, vibrazioni che si trasformano in immagini che ciascuno legge a seconda della propria sensibilità, del proprio vissuto interiore, delle proprie esperienze. «Io stessa – spiega l’artista – guardando le mie opere formo nella mia mente delle immagini e leggo dei messaggi dei quali non mi ero mai accorta prima. Vedo alcuni momenti del mio passato e mi libero di pesi che mi sembravano delle zavorre». Nel suo viaggio pittorico Federica ha compreso che «la paura non deve schiacciarti. La paura non deve fare paura e anche il piombo può essere trasformato in oro. Bisogna imparare a non farsi sovrastare dalle emozioni. A usare mente e corpo a proprio vantaggio. Vorrei condividere queste riflessioni con gli altri e far capire che i pensieri negativi ai quali abbiamo permesso di fluire e farci del male possono essere allontanati e sostituiti da pensieri diversi che ci fanno stare bene. A volte si riesce da soli, altre volte occorre un aiuto esterno e dobbiamo accettarlo».

Federica è sempre stata affascinata dai “meccanismi” della mente. Si è avvicinata alla meditazione e, ora, per avere un’impronta più istituzionale si è iscritta con grande entusiasmo alla facoltà di psicologia. Federica ammette di aver iniziato a dipingere per caso. La pittura era un suo talento nascosto che prima non era mai emerso. «Facevo un lavoro che mi permetteva di vivere – racconta – e quel lavoro era tutto. Non pensavo vi fosse altro al di fuori di quello». Poi è arrivato il lockdown e Federica ha colto quel momento di pausa come un’occasione, un’opportunità per fare qualcosa d’altro. «Ho iniziato a dipingere ed ero soddisfatta dei miei lavori. Mi piacevano a livello visivo ed ero soddisfatta perché avevo trovato qualcosa di mio, qualcosa che mi faceva stare bene e che mi liberava la mente».

Ora, finalmente, Federica può esporre le sue opere e condividere con gli altri le proprie emozioni. «In un’epoca in cui siamo iperconnessi siamo anche terribilmente soli» conclude. La mostra resterà aperta fino a domenica 22 febbraio dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30 e la domenica dalle 16 alle 19.
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