• Martedì 21 Febbraio 2017
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Roncello, i dipendenti della K-Flex: «Istituzioni sosteneteci»

Una delegazione dei dipendenti della K-Flex, l'azienda di Roncello la cui dirigenza ha annunciato il proposito di chiudere lo stabilimento brianzolo con l'intenzione di delocalizzare in Polonia, ha fatto visita alla redazione del Cittadino per raccontare il proprio punto di vista. La scelta dell'azienda ha sorpreso e amareggiato gli operai, che ora lanciano un appello alle istituzioni perché possano intervenire.

Intanto più di 30 militari venerdì mattina sono serviti per scortare una ventina di segretarie e impiegati nel loro ingresso in azienda, e per aprire la strada all’auto del “padrone”. Carabinieri e Polizia di Stato, con tanto di scudi antisommossa, erano pronti a intervenire se la tensione (già palpabile) fosse sfociata in violenza fuori dai cancelli del sito di Roncello. Così non è stato, perché se i due giorni precedenti era riuscito a entrare in fabbrica solo il presidente Amedeo Spinelli, venerdì il picchetto si è volontariamente aperto davanti ai cancelli, pur facendo sentire la propria voce.
L’azienda - che a dichiarato 187 esuberi (su 243 dipendenti) per la soppressione della produzione in Italia e il concomitante potenziamento della sede polacca – è presidiata da 180 scioperanti, 24 ore al giorno, dal 24 gennaio.

Federica Signorini

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