Monza e Brianza per la Giornata mondiale per l’Alzheimer: aiuti a domicilio, mostra e magia

Il 21 settembre ricorre la Giornata mondiale dell’Alzheimer. Le iniziative per Monza e Brianza a partire dal nuovo progetto del centro d’eccellenza La Meridiana: “Incontro a te” che prevede la realizzazione (a novembre) di percorsi formativi rivolti sia alle assistenti familiari che ai parenti impegnati nella cura domiciliare. E poi le novità in città, l’appuntamento “Dal marmo al missile”, la magia.
Monza Giornata mondiale Alzheimer Paese ritrovato cooperativa Meridiana
Monza Giornata mondiale Alzheimer Paese ritrovato cooperativa Meridiana Fabrizio Radaelli

“Il Paese ritrovato” è al completo dal mese di agosto: oggi sono 64 gli ospiti del borgo di via Canova, a Monza, che sperimenta una nuova modalità di presa in cura e di approccio alle persone con demenza. E ora che il centro d’eccellenza de “La Meridiana” è a pieno regime, gli operatori pensano a quanti, in realtà, in quella struttura non ci sono. Proprio in questo anno e mezzo di confronto quotidiano con persone rese fragili dall’Alzheimer e famiglie in difficoltà, è divenuta evidente l’esigenza di poter disporre di più servizi al domicilio.

«Un’assistenza e una cura adeguata – sottolinea il direttore Meridiana, Roberto Mauri – capace di mantenere, per quanto possibile, l’anziano in casa propria e consentire una vita serena ai familiari che lo assistono. Da qui siamo partiti per proporre i nuovi servizi: dal benessere a cui hanno diritto gli anziani con demenza e al bisogno dei familiari di non essere lasciati mai soli».

Il nuovo progetto si chiama “Incontro a te” ed è stato presentato in occasione della Giornata mondiale Alzheimer 2019, che verrà ricordata sabato 21 settembre. Il percorso si articolerà in diversi servizi, che andranno ad aggiungersi allo Sportello gratuito già aperto tutti i giorni per informazioni e assistenza proprio in via Canova e al servizio online. Il progetto prevede la realizzazione (a novembre) di percorsi formativi rivolti sia alle assistenti familiari che ai parenti impegnati nella cura domiciliare. Previsti il supporto psicologico attraverso incontri di gruppo e momenti di incontro e relax tra i care-giver, con un “Alzheimer cafè” che sarà attivo da ottobre grazie alla collaborazione con la Fondazione Manuli. E ancora ecco “Nido sicuro”, servizio già attivo che, grazie al coinvolgimento di un architetto e un terapista occupazionale e/o di un fisioterapista, garantisce alla famiglia una consulenza professionale finalizzata a rendere l’abitazione un ambiente positivo e sicuro. Info: 039 3905200 o sportellomeridiana.it.

I primi risultati: più serenità e meno farmaci. Intanto il primo anno di apertura al Paese Ritrovato porta a risultati di cui persino gli operatori sono in parte sorpresi.

Miglioramento del tono dell’umore e della socializzazione; riduzione delle problematiche comportamentali e dell’uso dei farmaci. E benefici anche per i care giver in famiglia.

«È l’analisi condotta osservando i primi 35 ospiti. Ora, con la struttura a pieno regime – commenta la geriatra Mariella Zanetti – potremmo proseguire nel verificare il nuovo approccio alla demenza. Gli ingressi complessivi a “Il Paese ritrovato”, da giugno 2018 a oggi, sono stati 73, 9 le dimissioni. I residenti attuali sono 64, 17 uomini e 47 donne. L’età media è di 82 anni (si va da un minimo 49 anni a un massimo 93). Tredici ospiti sono di Monza. Arrivano anche da Arcore, Besana in Brianza, Biassono, Bovisio Masciago, Brugherio, Correzzana, Macherio, Muggiò, Varedo e Vedano al Lambro.

Il convegno in Senato. L’eccellenza monzese è stata anche al centro di un convegno a Roma, mercoledì 18 settembre, a Palazzo Giustiniani. L’appuntamento in Senato, organizzato proprio da La Meridiana, ha avuto il patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica ed è stato un focus su nuove metodologie di approccio all’Alzheimer. A condurre all’appuntamento “Oltre l’Alzheimer. Progetti per una nuova cultura della cura” nella sala Zuccari del Palazzo è stata la visita di Elisabetta Alberti Casellati nel centro monzese, lo scorso maggio.

“La Meridiana” ha colto al volo l’interesse. Così la dirigenza della cooperativa monzese e i professionisti che hanno lavorato al progetto de “Il paese ritrovato” si sono trasferiti per un giorno a Roma. Tra i relatori, oltre a Roberto Mauri, anche l’educatore Marco Fumagalli e la geriatra Mariella Zanetti. Il convegno ha sollecitato, anche con altre esperienze, il mondo politico e istituzionale su iniziative innovative nella presa in cura dell’Alzheimer intraprese dalla società civile. Monza è stata al centro del convegno anche quando Mario Possenti, segretario generale Federazione Alzheimer Italia, ha parlato delle “Dementia Friendly Community come realtà attuale in attesa di un cambio culturale”. Monza è da tempo tra le città italiane amiche della demenza.

Porte aperte e visite guidate al Paese.Sabato 21 settembre dalle 10.30 con una serie di iniziative, “il Paese ritrovato aprirà le porte” alla città per la presentazione delle attività e dei risultati conseguiti dopo oltre un anno di vita. Verrà illustrato anche il nuovo servizio “Incontro a te” e sarà possibile partecipare a una visita guidata alla cittadella che ospita persone con Alzheimer dal 21 al 24 settembre. Per prenotarsi è necessario chiamare al numero 039.390.54.29. “Diamo un futuro alle persone con Alzheimer” è, invece, il titolo della campagna di Meridiana con Rai Segretariato Sociale per la 26esima edizione della Giornata mondiale Alzheimer.

Dopo Triante, anche San Biagio amica della demenza. Un percorso condiviso che in città produce già i primi frutti. Dopo la sperimentazione di Triante come quartiere amico, l’idea di una comunità capace di relazionarsi e prendersi cura di chi si smarrisce nell’Alzheimer o in altre forme di demenza arriverà anche a San Biagio. Ad annunciarlo l’assessore alle Politiche sociali Desirée Merlini, proprio durante la presentazione delle iniziative per la Giornata mondiale.

Intanto entra nel vivo la proposta formativa per la comunità, perfezionata nel tavolo Alzheimer dove siedono Comune, associazioni, istituzioni sanitarie e realtà impegnate per l’assistenza agli anziani. Lunedì 16 polizia locale, commercianti, farmacisti e autisti di bus hanno preso parte a un corso base per il riconoscimento dei segnali dei disturbi cognitivi e per una giusta comunicazione. Ne seguirà un altro il 30 settembre.


Dal “Marmo al Missile” per malati e famiglie. Un’apertura straordinaria della mostra “Dal marmo al missile”, rassegna promossa da Fondazione Cariplo e da Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus negli spazi dell’Orangerie della Reggia e ai Musei Civici, interamente dedicata alle persone con patologie di demenza e alle loro famiglie. Martedì 24 settembre sarà sperimentata una nuova modalità di approccio all’arte.

«Tre giovani dell’Accademia di Brera – spiega Giovanna Forlanelli – dopo aver definito un format adatto in collaborazione con gli operatori de “La Meridiana”, accompagneranno i visitatori alla scoperta della mostra. Spesso nei circuiti museali ci sono tante opportunità per bambini e disabili, mentre c’è poco per le persone anziane con questo tipo di fragilità. Il 24 si avvia un format che potrà avere anche sviluppi futuri».

Gli eventi per la giornata mondiale. La Giornata mondiale sarà ricordata anche con una mostra sul lavoro di un tempo, motori ritrovati e tanta magia. Monza Città Magica passerà anche dal Paese Ritrovato. L’iniziativa capitanata da Lele Duse arriverà, sabato 21, anche in via Canova, con maghi da tutta Italia e diverse performance. Si proseguirà poi con la sfilata d’auto d’epoca “Motori ritrovati” il 28 settembre, che dal centro della città sino al Paese. Dal 21 al 28 settembre verrà allestita al Paese la mostra fotografica “Il lavoro che R-esiste” con immagini degli artigiani e dei laboratori di Monza e Brianza realizzate da Giovanna Monguzzi e Stefania Sangalli in collaborazione con Il Dialogo di Monza.