I non vedenti e gli allenamenti online con la voce guida dell’associazione Freemoving
Giuseppe Rosafio in gara con la sua guida Massimo Minorini

I non vedenti e gli allenamenti online con la voce guida dell’associazione Freemoving

L’emergenza per il Covid ha stravolto le attività sportive in presenza. Ma per un non vedente mantenersi in forma resta fondamentale. Giulia Gargantini, 27enne monzese, ha attivato due corsi settimanali con i soci Freemoving, per la ginnastica funzionale e posturale. La sua voce accompagna a distanza con Skype e spiega ogni minimo movimento, per aiutare a comprendere esercizi e per assumere sempre la posizione più corretta.

Nell’anno dello scoppio dell’emergenza per Covid -19, tra restrizioni, paure e cambi di abitudini obbligate, spesso è stato difficile per tutti mantenere una continuità di allenamento nello sport praticato. Ma se mantenersi in forma collegandosi a un link oggi è divenuto necessariamente di moda, per quanti sono non vedenti mantenere una buona forma fisica è indispensabile e al tempo stesso complicato già in condizioni normali, figuriamoci avendo come unico mezzo per farlo un computer. Non tutti sono atleti Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) come la monzese Antonella Inga, 25enne che da pochi giorni ha conquistato il primato italiano nel salto in lungo, con un record ad Ancona. Proprio lei, nel ruolo di presidente di Freemoving, polisportiva brianzola per persone con disabilità visiva, ha fortemente voluto l’attivazione di corsi web per i soci non vedenti dalla onlus.

Inga non ha mai rinunciato alla sua preparazione, persino utilizzando la rampa del box di casa nel mesi del lockdown rigido. Poi da atleta azzurra le attività per lei sono riprese. Non è stato così per i 50 tesserati dell’associazione e per una trentina i volontari, accompagnatori e guide. Ma la rete di amicizie e attività non si è interrotta, ora però vive solo delle attività a distanza.

La guida di Inga, Giulia Gargantini, 27enne monzese, ha attivato due corsi settimanali con i soci Freemoving, per la ginnastica funzionale e posturale. La sua voce accompagna a distanza con Skype e spiega ogni minimo movimento, per aiutare a comprendere esercizi e per assumere sempre la posizione più corretta. «Ogni atleta non vedente ha la sua guida in presenza - sottolinea la campionessa Inga -. Così è tutto più difficile per noi atleti. Io ho la fortuna di potermi allenare in quando atleta Fispes, ma per la maggior parte dei non vedenti che fa sport non è così». Ecco perchè le proposte Freemoving sono ancora più importanti. E in attesa di poter tornare in presenza, l’associazione programma nuovi corsi. «Pensiamo a intensificare la collaborazione con la Lega navale italiana di Milano, per uscite amatoriali in barca a vela ma anche per una scuola di formazione - spiega Luca Aronica, segretario Freemoving -. Fare sport con noi è anche stare insieme, creare relazioni e questo per chi non vede è davvero importante, a ogni età, ben oltre qualsiasi risultato». Intanto l’associazione gioisce anche per il traguardo raggiunto, sempre agli Italiani di Ancona, da Giuseppe Rosafio con la guida Massimo Minorini: è diventato campione italiano sui 60 metri .


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