Mio figlio ha difficoltà emotive. Mi hanno consigliato di fare psicomotricità. Devo farlo?
Bambini attività motoria - foto di Shlomaster da Pixabay

Mio figlio ha difficoltà emotive. Mi hanno consigliato di fare psicomotricità. Devo farlo?

Risponde la dottoressa Giulia Casiraghi, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva.

Mio figlio di quattro anni ha difficoltà emotive, mi è stato consigliato di fare psicomotricità. Alla scuola materna la stanno facendo con la classe ma le sue problematiche non si sono modificate. Grazie

Buongiorno, le attività che può svolgere un Tnpee (terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva) sono varie. Può fare interventi di educazione, prevenzione e riabilitazione.

Cercherò di illustrarle le differenze in modo che possa trovare il professionista giusto.

Quando si parla di psicomotricità educativa, si intende un lavoro svolto in piccolo o grande gruppo, solitamente viene svolta presso le scuole, la finalità è quella di promuovere alcune competenze e far fare esperienze di qualità ai bambini.

Quando invece parliamo di neuropsicomotricità, intendiamo un’area riabilitativa, con percorsi individualizzati, volti ad intervenire in modo specifico su una problematica.

Talvolta possono essere strutturati in piccoli gruppi formati accuratamente dallo specialista in base alle caratteristiche individuali di ogni bambino, andando ad analizzare punti di forza e debolezza di ognuno, il fine è quello di promuovere l’evoluzione di ognuno usando la relazione derivante dal lavoro in gruppo.

Quest’ultima modalità viene solitamente proposta solo successivamente ad un lavoro individuale.

La parte di prevenzione invece serve per individuare problematiche al fine di intervenire precocemente avendo subito migliori risultati.

Probabilmente il suo bambino necessita di un intervento individuale, durante il quale il neuropsicomotricista potrà delineare un percorso adatto alla vostra situazione. Il lavoro che già svolge a scuola può essere una valida attività educativa ed esperienziale, ma non è indicato per un’evoluzione positiva del bambino.

Giulia Casiraghi *

* Laureata all’Università di Milano Bicocca, è TNPEE - Terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva. Iscritta all’albo professionale dei terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva n°448. Si occupa di età evolutiva, in particolare segue bambini e ragazzi tra zero e 18 anni con disturbi del neurosviluppo. Lavora come libera professionista a Milano e nella provincia di Monza e Brianza. Per info: mail, Facebook, Instagram.


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