Mia figlia in seconda elementare omette le doppie, le “h” e gli accenti. Può avere problemi di quoziente intellettivo?
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Mia figlia in seconda elementare omette le doppie, le “h” e gli accenti. Può avere problemi di quoziente intellettivo?

Quando i bambini non riescono a imparare a scrivere correttamente. Risponde la dottoressa Giulia Casiraghi, terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva.

Buongiorno, mia figlia sta attualmente frequentando la seconda elementare, nonostante capisca ciò che legge, continua a compiere numerosi errori quando scrive: omette le doppie, i suoni “gh” e “ch” spesso sono scritti in modo sbagliato, dimentica le “h” e gli accenti.
La sua calligrafia però è leggibile. Devo farle fare un test del quoziente intellettivo? Da mamma non mi sembra il caso, però forse vedo mia figlia senza difficoltà quando magari ha un deficit cognitivo.
Chiara

Buongiorno, da quanto scrive sembra che sua figlia mostri le caratteristiche legate ad un probabile disturbo specifico dell’apprendimento (DSA).

I disturbi di apprendimento sono legati solo alla sfera degli apprendimenti scolastici.

Le tipologie di disturbi specifici dell’apprendimento sono: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
Possono presentarsi nello stesso soggetto isolati oppure insieme.

Da quanto riporta sembrerebbe più legato alla parte disortografica: una difficoltà specifica nell’automatizzazione dell’uso delle regole ortografiche e nel tradurre in grafema il suono. Solitamente possiamo trovare diversi tipi di errori come scambio di grafemi, omissione o aggiunta di lettere/sillabe, problemi con le doppie e le “h”.

Per essere diagnosticato e successivamente certificato si segue un percorso specifico in cui viene coinvolta un’èquipe accreditata solitamente composta da neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista ed eventualmente altri professionisti sanitari.

La diagnosi di DSA può essere posta solo a partire dalla fine della seconda elementare quando i processi di letto-scrittura e calcolo dovrebbero essere maturati.

Per quanto riguarda il caso specifico di sua figlia dovrebbe aspettare la fine dell’anno per sottoporla ad una valutazione.

I DSA possono essere diagnosticati se il bambino non presenta disturbi neurologici, disabilità intellettiva, deficit sensoriali, psicopatologie, o situazioni carenti di istruzione.

Per quanto riguarda la sua domanda inerente al test sul quoziente intellettivo, se sua figlia fosse DSA, come ho specificato precedentemente, non dovrebbe esserci un deficit cognitivo, ciò significa che la bambina presenta un’intelligenza pari o superiore alla media.

La problematica rilevata dovrebbe compromettere esclusivamente gli apprendimenti scolastici.

In ogni caso durante la valutazione specialistica le verrà somministrato un test per testare il quoziente intellettivo in quanto è condizione fondamentale per poter diagnosticare un DSA, al fine di escludere altre problematiche, per le quali non è possibile porre diagnosi di DSA.

Giulia Casiraghi *

* Laureata all’Università di Milano Bicocca, è TNPEE - Terapista della neuropsicomotricità dell’età evolutiva. Iscritta all’albo professionale dei terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva n°448. Si occupa di età evolutiva, in particolare segue bambini e ragazzi tra zero e 18 anni con disturbi del neurosviluppo. Lavora come libera professionista a Milano e nella provincia di Monza e Brianza.


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