Noemi, la gruccia

e qualche cruccio

Noemi, la gruccia  e qualche cruccio

Soprassedendo su molti aspetti di questa ultima edizione del Festival di Sanremo, appena conclusa, non si può non spendere due parole su Noemi. E non sulle sue canzoni, sulla sua intonazione o sulla sua performance, ma sul suo look.

Quanto posson avere in comune una gruccia e una collana?

A quanto pare molto, secondo Selvaggia Lucarelli. E, non c’è da negarlo, anche secondo molti altri.

Soprassedendo su molti aspetti di questa ultima edizione del Festival di Sanremo, appena conclusa, non si può non spendere due parole su Noemi. E non sulle sue canzoni, sulla sua intonazione o sulla sua performance, ma sul suo look.

Il debutto della cantante romana al Festival della musica italiana ha suscitato molto più che un’emozione.

Mercoledì 19 febbraio la rossa di X-Factor sale sul palco di Gattinoni Couture vestita.

Ma fosse stato solo quello. Nemmeno si è notato l’attacco sbagliato del primo pezzo: si era troppo concentrati a far rientrare la mandibola di fronte a quei capelli.

È stato definito un taglio “punk-bon ton” quello di Noemi, ma forse era solo riuscito male: rasata sulle tempie e frangetta il tutto di un bel rosso accesso. Per delegare il giudizio alle parole di Carla Gozzi: “Adoro l’abito di Noemi Official ma fate arrestare immediatamente il suo parrucchiere #Sanremo2014”.

Ma se si è sopravvissuti a cotanta visione e all’immensa angoscia circa la sorte della lunga chioma rossa, niente è stato un trauma più grande della collana che adornava il collo della bella cantante. Da annoverare nella categoria “bisogna saperla portare”.

C’è chi dice spaziale, chi invece sostiene la tesi del terrificante. L’abito forse potrebbe mettere d’accordo molti: la creazione Gattinoni Couture con le sue stampe geometriche è una straordinaria prova sartoriale. Ormai a Festival finito, quel che resta son solo pettegolezzi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA