La Maternità di Maria di Galanti in dono a papa Francesco
Alessandro Galanti dona la scultura della Maternità di Maria a papa Francesco (Foto by Sarah Valtolina)

La Maternità di Maria di Galanti in dono a papa Francesco

Lo scultore di Biassono Alessandro Galanti ha donato a papa Francesco la sua opera “La Maternità di Maria”.

Le mani appoggiate sul grembo, la luce che si sprigiona da dentro, gli intrecci dell’oro a contrasto con la semplicità del legno. Così Alessandro Galanti, imprenditore e artista biassonese, ha immaginato l’opera “La Maternità di Maria”, una statua pensata come dono per papa Francesco.

E proprio al pontefice ha potuto consegnarla di persona, durante l’udienza generale che si è svolta nella Sala Nervi, in Vaticano, lo scorso 6 ottobre. «Sei anni fa un’amica si è prestata a farmi da modella – racconta Galanti – le ho fatto il calco della pancia. Era incinta della sua Anna. Poi nel 2018 mentre mi trovavo a Roma, durante una celebrazione eucaristica, mi sono risuonate nelle orecchie le parole “ella concepì per opera dello Spirito Santo”. È nata lì, in quel momento, l’idea di questa statua, per la quale ho utilizzato il calco della pancia della mia amica».

Alessandro Galanti dona la statua della Maternità di Maria a papa Francesco

Alessandro Galanti dona la statua della Maternità di Maria a papa Francesco
(Foto by Sarah Valtolina)

La progettazione prima, la realizzazione poi la pandemia che ha necessariamente dilatato i tempi e infine l’incontro con il pontefice.

Ad accompagnare Galanti in Vaticano c’era la sua famiglia, la moglie Chiara, «che è da sempre la mia fonte di ispirazione e di vita, una presenza silenziosa e discreta che mi ha permesso di sbocciare come artista», ricorda commosso Galanti, e poi i figli Pietro e Cecilia, e la sua famiglia allargata: alcuni dei dipendenti della AlGala Lux di Biassono.

«Al papa ho donato anche un libro fotografico delle mie opere. Dentro ho inserito un disegno realizzato proprio da Anna, che oggi ha sei anni, e che ha voluto regalare a Francesco un suo ritratto».

L’arte di Galanti è profondamente impregnata della sua fede. Tre gli elementi che la caratterizzano: la luce, poiché sono sculture tutte illuminate dall’interno; la trasparenza che consente di vedere attraverso ciascuna creazione; l’oro, una lega di stagno e argento in bagno d’oro con cui realizza le sue opere, «che ci ricorda che ciascuno di noi è unico e prezioso».

Alessandro Galanti dona la statua al Papa

Alessandro Galanti dona la statua al Papa
(Foto by Sarah Valtolina)

Galanti, titolare dell’azienda che porta il suo nome, realizza gioiellerie d’arredamento. E l’oro non poteva mancare anche nella sua Maternità. Un filo d’oro lungo 3 metri chiude il dorso dell’opera che poggia su un basamento di legno di ulivo secolare proveniente da Assisi. La statua ritrae le mani della madre appoggiate sulla pancia, con le braccia a formare un’ellisse, per lasciare libero il grembo, «come fosse una finestra sul mondo». Sulla base in ulivo è riposto un ostensorio, a ricordare che «Maria è stata il primo tabernacolo della storia».

Nel 2018 un’altra opera di Galanti era arrivata a Roma: una installazione di denuncia contro il femminicidio che venne esposta a Palazzo Madama. Ad oggi è lui il primo artista ad avere esposto, ancora vivente, una sua creazione in Senato.

Alessandro Galanti dona la statua al Papa

Alessandro Galanti dona la statua al Papa
(Foto by Sarah Valtolina)


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