La fabbrica dell’arte contemporanea: la mostra di 10X100 alla Giovanardi di Concorezzo - VIDEO
Marotta e Russo, “Welcome to someday” (Foto by Fosca Piccinelli)

La fabbrica dell’arte contemporanea: la mostra di 10X100 alla Giovanardi di Concorezzo - VIDEO

VIDEO - Una lunga residenza d’artista che ha trasformato l’azienda Giovanardi di Concorezzo in fabbrica d’arte con il coinvolgimento di dieci artisti: ecco la conclusione, in mostra, del progetto “10x100”.

“Welcome to someday” si legge sul tetto dell’azienda Giovanardi di Concorezzo e in quel “someday” c’è qualcosa di più della semplice idea di futuro. Perché il futuro è una categoria del tempo che abbraccia tutti i momenti che verranno, ma “un giorno” è “il giorno”. Quello che da qualche parte, in qualche modo, deve necessariamente accadere. E che trova sostanza in chi crede che sia necessario pensare al domani, saper leggere e identificare le traiettorie giuste: lo fanno gli artisti per annusare il presente e tradurlo, lo fanno le imprese fortemente innovative come Giovanardi.

“Discendenti” di Jacopo Mazzetti

“Discendenti” di Jacopo Mazzetti
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Ed è così che l’azienda ha deciso di celebrare i suoi cento anni di vita: non con una semplice opera di mecenatismo, ma con una residenza d’artista aperta a dieci progetti che dopo quindici mesi di lavori si trasforma in una mostra. Ovviamente, in azienda. È lì che ieri sera le dieci opere sono state presentate alle autorità e alla famiglia allargata dei dipendenti di Giovanardi ed è lì che oggi, dalle 14, le porte saranno aperte al pubblico per mostrare che cosa è stato fatto. Poi due mesi di azienda-museo dove poter scoprire che cosa hanno realizzato Alessandro Agudio, Marie Denis, Marotta & Russo, Jacopo Mazzetti, Daniele Milvio, Gianni Moretti, Riccardo Paratore, Riccardo Previdi, Michele Spanghero, Patrick Tuttofuoco.

LEGGI com’è nato il progetto

A loro è stata offerta l’opportunità di lavorare a stretto contatto con i tecnici dell’azienda che conta su un ampio ventaglio di know how tecnico, lo stesso che per Giovanardi significa creare a fianco dei grandi marchi e del mondo dell’alta moda.

Gianni Moretti e gli “Esercizi di un monumento”

Gianni Moretti e gli “Esercizi di un monumento”
(Foto by Fabrizio Radaelli)

«Abbiamo voluto celebrare il passato guardando al futuro. Spiegando allo stesso tempo che la tuta blu non più fatica e il gradino più basso della scala sociale - ha detto l’amministratore delegato Massimo Giovanardi - Allora un percorso in cui ci siamo messi al servizio degli artisti, capace di fare capire anche a noi nuovi modi e nuove idee per il lavoro che facciamo ogni giorno». L’intero progetto è stato curato da Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro con il coordinamento scientifico di Giovanna Felluga: tra un paio di mesi sarà pronto anche il catalogo edito da Silvana editoriale, intanto l’azienda con l’inserimento delle opere è visitabile da martedì a sabato negli orari di apertura in via Federico Ozanam 35.

Marie Denis davanti a una parte di “Nella Wunderkammer”

Marie Denis davanti a una parte di “Nella Wunderkammer”
(Foto by Fabrizio Radaelli)

“Il progetto 10x100 fabbrica d’arte contemporanea - spiega Martina Cavallarin - è il luogo dell’incontro tra arte e impresa, il territorio magico della collaborazione e del dialogo tra artista e azienda che, insieme, stabiliscono una rinnovata grammatica della cultura sociale e artistica. Senza l’impresa e l’imprenditoria è difficile, per l’artista che lavora con installazioni multidisciplinari e multimediali, poter dare concretezza alla sua idea: Giovanardi 10 x 100 costituisce un rinnovato Rinascimento in chiave contemporanea».

Patrick Tuttofuoco con “No time”, che si compone anche di “No space”

Patrick Tuttofuoco con “No time”, che si compone anche di “No space”
(Foto by Fabrizio Radaelli)


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