Il musical “Dirty dancing” al Manzoni: a Monza il debutto del tour nazionale
Dirty dancing: il musical al Manzoni di Monza (Foto by sito ufficiale)

Il musical “Dirty dancing” al Manzoni: a Monza il debutto del tour nazionale

Il campione di incassi del 1987 diventa musical e apre il tour nazionale al teatro Manzoni di Monza: ecco “Dirty dancing”.

Lo spettacolo l’ha supervisionato direttamente lei, Eleanor Bergstein, la scrittrice americana che negli anni Ottanta ha scritto e coprodotto il film passato rapidamente al successo e diventato un grande classico del cinema di intrattenimento.

“Dirty dancing”: uscito nel 1987 con budget ridotto e con poche pretese (davvero, Patrick Swayze prima di allora lo conoscevano in pochi e solo per un ruolo nel generazionale “I ragazzi della 56ª strada” ), si è trasformato rapidamente in un blockbuster. Nel 2004 sotto il controllo della sceneggiatrice è diventato un musical e quello spettacolo arriva ora sul palco del teatro Manzoni di Monza nel primo evento speciale della stagione.

Succede martedì 6 novembre, a partire dalle 21. L’adattamento è firmato da Alice Mistroni con la regia di Federico Bellone (in una produzione Show Bees in collaborazione con Wizard Productions). «Nessuno può mettere Baby in un angolo» è una delle frasi più famose del film-musical che è celebre almeno quanto la canzone “(I’ve Had) The Time of My Life” che non mancherà nello spettacolo che (come è stato per Filippo Timi due settimane fa: è un’anteprima nazionale del tour 2018/2019 che sta per partire e che prima di approdare a Udine, Bassano e Jesolo caplesta il palco di via Manzoni. “Quando nel 1987 l’autrice Eleanor Bergstein scrisse la storia di “Dirty Dancing – Balli Proibiti” non si sarebbe mai immaginata un tale successo - ricorda il teatro - Il racconto di Baby e della sua storia d’amore con Johnny, il bel maestro di ballo, nata in una lontana estate degli anni ’60 nella scanzonata atmosfera del resort Kellerman, si è trasformato in un vero e proprio cult senza tempo a livello cinematografico e teatrale”. Che hanno significato anche un Goldn Globe e un Oscar per il brano del riscatto finale di Patrick-Johnny e incassando nel tempo 214 milioni di dollari. “A teatro, in paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha ottenuto i più alti incassi nella storia del teatro europeo - aggiunge la sala diretta da Paola Pedrazzini - In Italia lo spettacolo ha registrato il record. Per il pubblico la versione teatrale è oramai, come succede per il film, un classico da vedere e rivedere per vivere ogni volta tutte le emozioni e la magia di una storia senza tempo”.

Lo speciale allestimento per i 30 anni del film è firmato dal regista Federico Bellone, con la supervisione di Eleanor Bergstein, autrice del film e dello spettacolo teatrale, nella fase di scelta del cast. Per chi conosce la storia c’è qualche scena che non esisteva all’epoca del film, per chi non la conosce, un rapido ripasso: è la storia d’amore in vacanza tra Frances (Baby) figlia di una classicissima famiglia medio borghese e Johnny, animatore e insegnante di ballo della località turistica. Quando Johnny viene accusato di furto ingiustamente e viene cacciato Baby cerca di salvarlo confessando la verità e dandogli un alibi (era con lei), ma è un’altra violazione delle regole. Quindi, licenziato: ma l’amore (suo e per il ballo) vince.

Biglietti a 29 e 27 euro (platea), 26 e 24 (balconata) e 21 e 19 (galleria).n

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