Arte: il Premio Bugatti-Segantini 2021 a Claudio Palmieri
Claudio Palmieri (Foto by Facebook)

Arte: il Premio Bugatti-Segantini 2021 a Claudio Palmieri

È lo scultore romano Claudio Palmieri il vincitore del Premio d’arte Bugatti-Segantini di Nova Milanese, che sarà presentato il 20 maggio: la mostra e i progetti collaterali dal 12 giugno a Villa Brivio.

È Claudio Palmieri il vincitore della 62esima edizione del Premio d’arte Bugatti-Segantini: lo annuncia la Libera accademia di pittura Vittorio Viviani, che organizza la manifestazione di Nova Milanese con il patrocinio del Comune di Nova Milanese e il supporto della Fondazione Rossi. Confermati anche i patrocini dell’Accademia di belle arti di Brera, Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza.

In attesa della presentazione del programma 2021, fissata per il 20 maggio, sono stati diffuse le prima informazioni sull’appuntamento che sarà aperto nel pomeriggio del 12 giugno a Villa Brivio. “L’artista scelto dal comitato scientifico per il riconoscimento alla carriera è uno sperimentatore a tutto campo” scrive la Libera Accademia a proposito di Palmieri, romano, nato nel 1955 e che ha esordito nella prestigiosa galleria L’Attico nell’aprile del 1985 con la mostra “Tre pittori inediti”. Scultore e fotografo, è “noto soprattutto per le sue sculture in metallo. Opere che, con le sue mani, ha fatto anche suonare in diverse performance musicali”. Sarà acquisita nelle opere della collezione “Architettura naturale”, opera del 1990, mentre il suo lavoro sarà presentato in una mostra curata da Flaminio Gualdoni ripercorrendo la sua carriera a partire dal 1986.

«Dare un segnale forte alla cultura, quella con la maiuscola, anche a Nova Milanese. È questo l’obiettivo con cui anche quest’anno, tra mille incertezze, abbiamo voluto sostenere l’organizzazione del Premio che rappresenta un lustro per la nostra città – ha detto l’assessore alla cultura di Nova, Irene Zappalà - Con tutte le cautele del caso, mi sento di dire che Nova è pronta ad accogliere, emozionare e risvegliare le tante emozioni che in questi mesi abbiamo dovuto ‘soffocare’. Torniamo a lasciarci incantare dalla bellezza».

Per Luigi Rossi, presidente della Lap, «nonostante la pandemia, non è mai venuta meno la volontà di impegnarci nell’organizzare il premio. L’anno scorso è stato necessario uno slittamento di qualche mese. Quest’anno siamo fiduciosi che si potrà riproporre tutto a giugno, come da tradizione. Ma se ciò non sarà fattibile, la mostra e tutte le iniziative collaterali si svolgeranno a settembre».

In occasione del Premio sarà presentato il libro “1959-2020. Racconto fotografico del Premio Bugatti–Segantini. I vincitori e gli organizzatori” e verrà organizzato il progetto collettivo e digitale “Adesso!” coinvolgerà artisti e poeti, soprattutto latinoamericani, che hanno preso parte alla rassegna nel corso dell’ultima dozzina d’anni.


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