A Monza torna “Lì sei vero”, il festival di teatro e disabilità: lo spettacolo senza limiti
Uno spettacolo dell’edizione 2018 di Lì sei vero (Foto by Mattia Teruzzi)

A Monza torna “Lì sei vero”, il festival di teatro e disabilità: lo spettacolo senza limiti

Conto alla rovescia per la terza edizione di “Lì sei vero”, il festival di teatro e disabilità organizzato dalla compagnia Il Veliero: da giovedì 16 a domenica 19 maggio al Binario 7 di Monza.

La cultura del teatro, motore che gira a mille per cambiare la percezione e la concezione del limite. «Perché la forza degli attori - sottolinea Renato Renna de “Il Veliero” - è una questione di lessico, non di potenzialità». E il Festival “Lì sei vero” diviene il veicolo per salire a bordo di tutto questo e ingranare la marcia giusta per le buone pratiche. Perché sul palco non ci sono disabili, ma attori, oltre qualsiasi limite. La terza edizione del Festival nazionale di teatro e disabilità, promosso dall’associazione Il Veliero onlus, invita a cambiare marcia con sette spettacoli in gara, realizzati da laboratori o compagnie teatrali provenienti da tutta la penisola (Veneto, Puglia, Lombardia, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna), per mostrare che esiste un universo di attori diversamente abili capaci di annullare ogni differenza grazie al potere del teatro e delle sue emozioni.

A giudicare le compagnie sarà ancora una volta una giuria presieduta dall’attrice Silvana Fallisi, in quattro giorni intensi al teatro Binario 7, divenuto casa naturale dell’appuntamento. Il Festival si aprirà giovedì 16 maggio, con una performance di danzamovimentoterapia (17.30) con Uildm, sezione Bergna di Monza; alle 20.30 la proiezione del trailer di “Ognuno è perfetto”, fiction Rai con la regia di Giacomo Campiotti. Tra i protagonisti ci sono Aldo Pavesi ed Eugenio Bramati, ragazzi de “Il Veliero” onlus, che da sempre si muove nel binomio cultura e disabilità, per garantire partecipazione e integrazione. I due attori sono stati selezionati proprio con un casting in occasione della seconda edizione del Festival. «Questo mostra ulteriormente che qui ci sono professionisti - sottolinea Daniela Longoni, con Enrico Roveris alla direzione del Festival -, attori completi che hanno nell’evento la possibilità di mostrare la loro bravura».

radaelli Monza Presentazione Il Veliero

radaelli Monza Presentazione Il Veliero
(Foto by Fabrizio Radaelli)

Gli spettacoli aperti (gratuitamente) al pubblico andranno in scena il 16, 17 e 18 maggio e durante la mattinata di domenica 19. La gara si aprirà giovedì alle 21 con la messa in scena di “Io – La Rinascita” della Compagnia Il Giullare di Trani. Venerdì doppio appuntamento: alle 20.30 con “Gandino express” del laboratorio teatrale Saranno famosi? del Cdd di Gandino Albino (Bergamo), mentre alle 21.30 il laboratorio teatrale “Farcela” di Castelfranco Veneto proporrà “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. Sabato 18 alle 21 ecco “A mezzanotte, Parerga e Paralipomena” della Compagnia Mayor von Frinzius di Livorno e alle 22 ”I cinque malfatti” di Diversamente danza di Verona. Domenica gli ultimi due spettacoli: alle 10 la compagnia Il Menestrello di Alba metterà in scena “La tana del grande coniglio”, mentre alle 11 “Dance on the tree” della compagnia teatrale “Magnifico teatrino errante” di Bologna chiuderà il concorso. Tutti gli spettacoli si svolgeranno al Binario 7. La cerimonia di premiazione sarà domenica 19, alle 15.30, nella Cascina San Fedele.

«Gli attori del “Veliero” - sottolineano Roveris e Longoni - hanno imparato, con la pratica teatrale, a conoscersi e a raccontarsi nella loro totale semplicità, verità e grandezza. Il Festival è la “formula” che abbiamo pensato per documentare, dare letteratura e visibilità a questi aspetti». “Il Veliero” onlus sarà in scena (fuori concorso) sabato 18 alle 17 con “Residence Bella Verona.

«Monza porta avanti un grande lavoro per abbattere muri e barriere di ogni genere - evidenzia il sindaco Dario Allevi - e il Festival che si apre sviluppa un concetto di inclusione, non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista sociale e pedagogico». «Ci si concentra sempre sulla disabilità o sulla mancanza di una abilità e la persona sembra arrivare dopo - conclude l’assessore alle Politiche sociali, Desirée Merlini. - Ecco, “Lì sei vero” ha la capacità di invertire questa tendenza»


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