#Spuntodivista: se per un passaporto occorrono sei mesi...
Rinnovare il passaporto a Monza: in questi tempi, un’operazione complicata

#Spuntodivista: se per un passaporto occorrono sei mesi...

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Sei mesi per rinnovare il passaporto? Non è da paese evoluto. Ma il problema è un altro: la carenza di organici della nuova Questura di Monza riguarda anche la sicurezza dei cittadini.

Da quattro a sei mesi per il rinnovo del passaporto non è una circostanza da paese evoluto. Eppure succede. E succede a Monza, piccola capitale del fare, nella nuova Questura inaugurata neppure due mesi fa. Ministro Salvini, ne è al corrente? Sei mesi per un paio di timbri è un tempo d’attesa incomprensibile, una sorpresa di fronte alla quale il cittadino comune allarga le braccia e pensa di vivere ai tempi di carta e calamaio. Qualche utente particolarmente inviperito parla di «limitazione della libertà personale» e minaccia azioni legali: esagera, ma il problema c’è e va risolto.

Al netto della fase di avviamento, normale quando si inizia una nuova avventura, la situazione appare chiara e apre uno scenario preoccupante: gli agenti della Questura si battono come leoni, ma il branco è piccolo e la savana immensa. E non si tratta soltanto della questione-passaporti. Polizia significa presidio e controllo del territorio, cioè sicurezza del cittadino. Il sindacato di categoria ha lanciato l’allarme: l’organico, non soltanto negli uffici, è insufficiente, e lo sarà anche nei prossimi mesi, forse anni, se il programma di «rinforzi» rimarrà quello previsto (dato illuminante: ora sono i poliziotti in servizio per Monza e provincia sono 129, contro i 450 di Brescia e i 300 di Bergamo).

In conclusione: fatta la Questura, ora occorrono i «questurini», altrimenti la tanto sbandierata autonomia di gestione della sicurezza, dopo decenni di dipendenza da Milano, resterà un’utopia.


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