#Spuntodivista: perché torniamo a parlare di clima
Eventi meteorologici estremi come conseguenza del cambiamento climatico.

#Spuntodivista: perché torniamo a parlare di clima

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Nell’ultimo mezzo secolo la temperatura media in Brianza è salita di quasi tre gradi, un segnale allarmante del cambiamento climatico in atto. Ecco perchè, covid o non covid, il tema dell’ambiente deve tornare presto al centro del dibattito pubblico.

Il coronavirus ha riscritto in questi mesi la scala delle nostre priorità, ma è fuor di dubbio che il tema del cambiamento climatico in atto rimane appuntato nell’agenda contemporanea come un problema serio e indifferibile. Lo è al netto degli strepiti del fronte complotto-negazionista (la matrice culturale è la stessa di chi non crede al covid) ed è confermato da numerosi studi scientifici, eppure basterebbe semplicemente guardare ai fenomeni meteorologici degli ultimi anni per avere la netta percezione che qualcosa di preoccupante stia accadendo sul nostro pianeta.

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L’ultima ricerca del centro studi OBC Transeuropa segnala dati inquietanti che riguardano anche Monza e la Brianza, con un’impennata anomala della temperatura media nell’ultimo mezzo secolo: i quasi tre gradi in più registrati nella provincia rispetto al 1970 non solo si discostano nettamente dalla media nazionale (2,2) e sono doppi rispetto alla soglia di allarme fissata dall’Onu, ma pongono il nostro territorio nella parte alta della classifica delle aree più roventi d’Italia e d’Europa.

Le conseguenze immediate sono sotto i nostri occhi quando veniamo travolti da eventi estremi come nubifragi o siccità; quelle a lungo termine, potenzialmente disastrose, necessitano di una lungimiranza che ancora deve entrare nel dna del sentire comune, nelle attività dell’uomo, nei comportamenti individuali e collettivi. Non abbassare la guardia è il giusto mantra che ci sta accompagnando nei durissimi tempi del virus. Ma quella del clima è una sfida epocale che va rimessa il prima possibile al centro del dibattito pubblico.


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