#Spuntodivista: non scherziamo sul vaccino

#Spuntodivista: non scherziamo sul vaccino

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Mancano i vaccini anti-influenzali, considerati fondamentali per arginare il Covid, ed è già scattato lo scaricabarile delle responsabilità. Un film già visto: colpa di tutti, quindi di nessuno. Ma non c’è da scherzare: altrimenti, a divertirsi ancora, sarà il coronavirus.

No, per favore, non scherziamo sul vaccino. Non quello, ancora allo studio, che sconfiggerà il Covid, bensì il più modesto, persin banale antidoto alla semplice influenza, mai così importante come quest’anno, visto che la campagna contro il classico malanno di stagione è fondamentale per distinguere i malati di coronavirus. Lo si sa da mesi: servono massicce dosi per garantire la copertura gratuita delle fasce a rischio (in Lombardia sono 5 milioni di persone), ma la scoperta che le forniture non basteranno o arriveranno in ritardo, che le farmacie avranno disponibilità minime per il resto della popolazione, che la speculazione è già entrata in scena ha fatto saltare il banco, aprendo un fronte di polemica che rischia di aggravare la situazione. Occorrerebbe un’assunzione di responsabilità precisa, e invece siamo al solito scaricabarile che non porta a nulla o, peggio ancora, conduce alla negazione di un problema reale. Ricordiamo tutti l’imbarazzante balletto di primavera, quando gli errori di strategia e procedura su (per esempio) case di riposo e zone rosse causarono lutti evitabili: Regione, Comuni o Governo, colpa di tutti, quindi di nessuno. Finirà così anche stavolta? Il sospetto esiste, e c’è poco da stare allegri. A divertirsi ancora, casomai, sarà il coronavirus.


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