#Spuntodivista, Motor Show a Monza: un’occasione da non perdere
La presentazione del Milano-Monza Open Air Motor Show all’Auditorium Pirelli di Milano, giovedì 19 settembre (Foto by Foto di Fabrizio Radaelli)

#Spuntodivista, Motor Show a Monza: un’occasione da non perdere

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Nel giugno 2020, con il “Milano Monza open-air Motor Show”, l’autodromo di Monza smetterà di essere “solo” la pista della Formula 1. Un bene per l’impianto, ma anche per la città in termini di visibilità e di impatto economico.

Oggi, giovedì 19 settembre, nel quartier generale della Pirelli a Milano è stata svelata l’edizione 2020 del Salone dell’auto (la denominazione ufficiale è Milano Monza Open-Air Motor Show), trasferito da Torino fra polemiche e discussioni che hanno scosso le placide istituzioni sabaude, ma con gran soddisfazione del mondo imprenditoriale e produttivo del capoluogo lombardo e anche di Monza e della Brianza. Sottolineiamo con forza la presenza di Monza perché, come svelato in anteprima da “il Cittadino” la scorsa settimana, la grande manifestazione italiana legata ai motori e, più in generale, al tema della mobilità avrà l’autodromo come cuore pulsante del corposo programma: la maggior parte degli avvenimenti, distribuiti in quattro giorni, si svolgerà infatti nel perimetro dell’impianto motoristico brianzolo, come oggi annuncerà il patron dell’evento Andrea Levy. Ciò significa che una platea stimata in mezzo milione di visitatori convergerà, nel giugno prossimo, verso Monza, portando indotto economico e visibilità al territorio. È un’occasione da sfruttare al meglio e da corroborare con idee e sforzi condivisi, come ha rimarcato Marco Tronchetti Provera, a.d. del gruppo Pirelli, nell’intervista rilasciata al nostro giornale. La storia italiana della mobilità è stata scritta all’autodromo di Monza, ha detto tra l’altro il supermanager, avvalorando quell’idea di irrinunciabilità del circuito brianzolo come punto di riferimento, anche per il futuro, nel calendario della Formula 1. Un parere da grande player del settore ma anche da appassionato e tifoso delle corse. Miglior «sponsor», il G.p. monzese, non avrebbe potuto trovare.


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