#Spuntodivista: Monza e la Brianza nella partita olimpica
Giochi invernali 2026 a Milano-Cortina: la delegazione italiana a Losanna. (Foto by Foto Coni)

#Spuntodivista: Monza e la Brianza nella partita olimpica

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Olimpiade bianca a Milano-Cortina 2026, un’occasione anche per Monza. Condivisibile la proposta di fare della Villa Reale una sede di alta rappresentanza dei Giochi bianchi. Purché non finisca come in occasione di Expo: nel nulla.

L’Olimpiade bianca del 2026 a Milano-Cortina è un buon modo per rinfrescare una certa idea di Italia, pur nella specificità di un’assegnazione che, Carta olimpica alla mano, premia il lavoro di candidatura e di organizzazione di una città (è già un’anomalia averne due nel logo) e non di uno Stato o di una Regione. Ma noi italiani siamo fatti così: basta un niente per ritrovare un po’ di fierezza, un paio di note dell’inno di Mameli a far sgorgare la lacrimuccia, figurarsi l’aver conquistato un evento di portata planetaria come un’edizione dei Giochi olimpici, sia pure nella mini-versione invernale. Ora però, battuta Stoccolma, digerita l’inevitabile retorica su Milano caput mundi, sottolineata l’intesa politica bipartisan come acceleratore della vittoria (il dubbio è se durerà), tocca pensare al da farsi. E tocca anche alla Brianza entrare nella partita, cosa che faranno sicuramente imprenditori, artigiani e lavoratori del nostro territorio coinvolti nelle opere da costruire e completare, ma cosa che dovrebbero fare anche le istituzioni politiche locali, mettendo al centro delle discussioni un possibile ruolo di Monza e della Brianza sullo scacchiere olimpico. Il recente, nuovo rapporto instaurato con Milano su diverse questioni (metrò 5 soprattutto) autorizzerebbe a pensare a un canale privilegiato, virtuoso e soprattutto non a senso unico. Sicché la richiesta di utilizzare Villa Reale come sede di alta rappresentanza non è campata in aria. Ma non lo era nemmeno ante-Expo, e sappiamo com’è finita (annunci tanti, risultati zero). Questa è la seconda occasione: forza, pensiamoci.


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