#Spuntodivista: l’orgoglio di informare, la gioia di sentirsi utili
L’incontro (e il brindisi) tra Annunciata Consonni e Francesco Battista (Foto by Fabrizio Radaelli)

#Spuntodivista: l’orgoglio di informare, la gioia di sentirsi utili

VIDEO - L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Francesco e Annunciata: lui, giovane muratore, salvò lei, bimba di pochi mesi, tuffandosi nelle acque del Lambro. Era il 1963. Si sono ritrovati, quasi 60 anni dopo, grazie al Cittadino. Felice di poter raccontare una storia esemplare e bellissima.

Un anziano signore chiama il Cittadino ed esprime un desiderio: ritrovare la bimba di pochi mesi che sostiene di aver salvato dalle acque del Lambro, in pieno centro a Monza, una sessantina di anni fa. Bambina che oggi, naturalmente, s’è fatta signora, con tutti i chissà possibili: chissà se è ancora di questo mondo, se vive in un’altra città, se ha voglia di farsi rintracciare e di riaprire, a tanti anni di distanza, una pagina così traumatica della propria vita.

I dubbi vengono cancellati da una telefonata: la signora non solo risponde all’appello, ma è ben disposta ad abbracciare l’uomo che la strappò da morte certa, oltretutto felice di cancellare il cruccio di non essere mai riuscita a rintracciare, come avrebbe desiderato, il suo salvatore. L’incontro tra Francesco e Annunciata (c’è poesia anche nei loro nomi) è avvenuto nei giorni scorsi, il cerchio si è chiuso e tutti vissero felici e contenti.

Sembrerebbe a prima vista una storia da libro Cuore, nell’accezione negativa che spesso si attribuisce a questa espressione: un po’ antica, un filo melensa, costruita per strappare la lacrima facile. Non è così. Noi l’abbiamo raccontata non soltanto perché la riteniamo bellissima, ma perché ci rappresenta. Rappresenta cioè il significato della presenza di un giornale nel suo territorio di riferimento: informatore, interprete dei tempi, custode e anima di una comunità che ragiona sui grandi temi, affronta le rapide trasformazioni sociali e dibatte i cambiamenti politici, ma non dimentica di iscriversi alla vita di tutti i giorni, dove la quotidianità può diventare persino avventurosa e trasformare un anziano signore, eroe sconosciuto di tanti anni fa, in un simbolo di coraggio e di energia positiva.

IL VIDEO DELL’INCONTRO


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