#Spuntodivista: lo show della scienza tra litigi e confusione
Coronavirus, Ospedale San Gerardo di Monza - foto Martina Santimone/Areu

#Spuntodivista: lo show della scienza tra litigi e confusione

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Altro che governanti e politici: a uscire male da questa storia del Covid sarà la categoria degli scienziati, l’un contro l’altro armati per sostenere idee e proposte ostinate e contrarie.

Domanda: non pensate anche voi che in questa storia del virus una delle categorie più sconcertanti apparsa sulla scena pubblica sia quella degli scienziati? Sì, proprio loro, la categoria dei professoroni in collegamento tv permanente, impegnati ad affastellare, in giorni drammatici per l’umanità, un cumulo di detti e contraddetti sempre più percepiti dal popolo impaurito come un quadro confuso di opinioni in libertà?

Spiace dirlo, ma a uscire a pezzi da questa storia non saranno soltanto i politici incapaci, i governanti felloni, gli scriteriati della movida, i gilet arancioni o i sovranisti negazionisti, ma anche molti di quei virologi, immunologi, microbiologi eccetera eccetera che hanno partecipato alla gara del presenzialismo mediatico. Doppiamente censurabili perché sarebbero dovuti risultare un punto fermo e qualificato nel racconto del virus, e invece hanno dato l’idea di una casta popolata di individui litigiosi e livorosi, l’un contro l’altro armati per sostenere idee e proposte ostinate e contrarie.

Non può essere un caso che molti di loro siano nelle retrovie della classifica dell’indice di Hirsch, uno dei criteri riconosciuti (non l’unico, ma con un certo peso) per valutare l’impatto e l’attendibilità di un autore nel mondo scientifico. Non è un caso che uno scienziato come il professor Alberto Mantovani, primo tra gli italiani con un «H-index» che lo colloca ai vertici del mondo, sia meno popolare di tanti altri suoi colleghi che abbiamo conosciuto in queste settimane. Non è per caso che abbiamo chiesto al professor Mantovani di partecipare con un’intervista all’e-book del Cittadino, disponibile sul nostro sito, sui giorni del coronavirus. Perché la scienza è studio, conoscenza e autorevolezza, non uno spettacolo messo in scena da attori contagiati dal virus del protagonismo.


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