#Spuntodivista: la scuola riparte? Non basta l’ottimismo
Primo giorno di scuola: sarà così il 14 settembre? (Foto by Fabrizio Radaelli)

#Spuntodivista: la scuola riparte? Non basta l’ottimismo

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Le scuole riapriranno il 14 settembre? Ottimismo e pessimismo si incrociano, ma la sfida è un punto di svolta per l’intero Paese: rispettare questa scadenza darebbe quello slancio in più per credere davvero nella ripresa.

La corsa contro il tempo per riaprire le scuole il 14 settembre sta mettendo in campo la solita Italia, ondeggiante tra la fiducia di chi crede al successo dell’operazione e il pessimismo di chi la considera una missione impossibile. C’è molta strumentalizzazione politica in questi atteggiamenti, tipo quella delle mascherine o dei banchi a rotelle diventati l’emblema di una divisione ideologica sulla gestione post-emergenza, tuttavia è indubbio che la prospettiva della riapertura debba confrontarsi con una serie di problemi pratici di non facile soluzione. Il lavoro che le amministrazioni hanno svolto e stanno svolgendo per mappare la situazione è la base sulla quale poggiare la ricostruzione dopo il covid, altro però è pensare che tutte le criticità che stanno emergendo siano superabili con il semplice ricorso all’ottimismo.

La sfida è suggestiva, ricominciare fra 45 giorni darebbe un senso a tanti discorsi sulla ripartenza dell’Italia, ma dire solo “in sicurezza” non basta, servono servizi collegati come i trasporti e la mensa, e personale in grado di gestire la nuova normalità, situazioni per le quali, al momento, non ci sono risposte certe. Senza dimenticare l’attenzione speciale per le fasce deboli, gli studenti con disabilità, un tema sensibile su cui gravano incognite e preoccupazioni. Il sistema scolastico nazionale è atteso a una prova decisiva, quello brianzolo pure (nonostante il vertice “ballerino”: l’ex ministro Bussetti, nominato in maggio a capo dell’ufficio provinciale, è già in via d’uscita): un successo senza se e senza ma avrebbe un forte valore simbolico e darebbe al Paese quello slancio in più per credere davvero nella ripresa.


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