#Spuntodivista: innovazione e ricerca, il futuro è già adesso
Le imprese brianzole: buoni risultati nel 2019, incertezze per il 2020

#Spuntodivista: innovazione e ricerca, il futuro è già adesso

Nell’inserto Top 500+ in edicola con “il Cittadino” c’è la radiografia dello stato di salute dell’economia e delle imprese brianzole. I dati del 2019 sono stati in linea con le aspettative, ma le previsioni per il 2020 non sono positive. Innovare e rinnovarsi sono le strade da seguire, ma è un percorso dove ogni soggetto in causa, governo compreso, deve fare la sua parte.

Se occorrono decenni per costruire ex novo un pezzo di strada o settimane per rattoppare una semplice buca, è evidente che impegnarsi sul tema della connessione 5G da estendere in tutta la Brianza può sembrare un paradosso fuori da ogni logica. È però vero che se la buona politica si misura anche da piccole cose come la manutenzione ordinaria dei beni pubblici, è il pensiero sul domani a marcare la differenza tra chi si accontenta del minimo sindacale e chi si ingegna per allargare gli orizzonti (5G compreso).

Ciò vale soprattutto in momenti come questi, attraversati dai timori suscitati da una situazione economica precaria anche in zone tradizionalmente solide come la nostra. La Brianza delle imprese e del lavoro sta entrando in un tunnel pericoloso, come si racconta nell’ inserto «Top 500+» che trovate insieme al giornale di giovedì 5 dicembre (e poi anche sabato 7 dicembre): l’incertezza regna sovrana, nebbia fitta sulle scelte di governo, investimenti al palo, prospettive di crescita ridotte al lumicino. Ricette pronte per uscirne in fretta non ce ne sono, ma qualche idea sì. L’importante è tenere conto del quadro a cui fare riferimento. Che non è il territorio provinciale, la Lombardia, l’Italia o l’Europa, ma qualcosa di più grande e complesso, un mondo di nuove conoscenze e di supertecnologia che ha messo a nudo l’arretratezza del Paese di Leonardo e Galileo.

La competitività economica nasce proprio da qui, dalla consapevolezza che mettersi al passo di chi si sta già muovendo nel futuro - attraverso il recupero delle competenze, un maggior sostegno pubblico alla ricerca e all’innovazione, gli investimenti sulla formazione di qualità - rappresenta la strada maestra sulla quale ogni Paese dovrebbe incamminarsi.


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