#Spuntodivista: in memoria di Nestore, uno di noi
Nestore Morosini nella redazione de il Cittadino nel febbraio scorso (Foto by Foto Andrea Barison)

#Spuntodivista: in memoria di Nestore, uno di noi

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Il Covid-19 si è portato via Nestore Morosini, firma del giornalismo sportivo e collaboratore de il Cittadino. Il virus, che sembrava averlo risparmiato, ha colpito in maniera subdola nel giro di una notte. Il nostro ricordo.

Il Covid-19 ha colpito anche il Cittadino: è morto all’ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato dalla fine di ottobre, Nestore Morosini, grande cronista di sport e commentatore principe della Formula 1 per il Corriere della sera, dove aveva lavorato come inviato e caporedattore. Tre anni fa aveva accettato la proposta di scrivere anche per il nostro giornale, dedicandosi alla nuova avventura in totale amicizia, quell’amicizia che ci fa spendere ora parole dolci per una persona speciale, ben voluta da tutti, appassionata e competente, generosa e vulcanica, brillante e con capacità di lavoro non comuni.

Chi scrive lo frequentava da oltre 40 anni e lo ha avuto per collega in una redazione, quella del Corsera, di alto profilo umano e professionale: qui fa velo l’ammirazione personale, ma non è esagerazione dire che il mondo del motorsport, allora come oggi, ha verso di lui un enorme e non ancora estinto debito di riconoscenza: Nestore, di questo mondo, conosceva ogni segreto, ogni sospiro, e sapeva raccontarli. Il virus se l’è portato via in maniera subdola, perchè subdolo è il percorso che questo nemico invisibile decide di affrontare caso per caso. «Come vuoi che stia? Ma sono in ottime mani» è stato il suo ultimo messaggio dall’ospedale. A un certo punto il pericolo sembrava alle spalle e già si pensava ai progetti futuri. Nestore aveva compiuto 83 anni il 31 ottobre ma quella parola, futuro, proprio non riusciva a fargli paura.


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