#Spuntodivista: il nuovo fronte fra Stato e territorio
Monza, via Italia ai tempi del coronavirus. (Foto by Foto di Fabrizio Radaelli)

#Spuntodivista: il nuovo fronte fra Stato e territorio

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Scelte non sempre univoche, polemiche e dispetti: la battaglia contro il coronavirus si combatte con strategie diverse. Sullo sfondo, un braccio di ferro Stato-Regioni. Segnali (preoccupanti) di uno scollamento fra le istituzioni.

Da una parte ci sono il premier Conte e il ministro Speranza, Borrelli e la Protezione civile nazionale; dall’altra il governatore lombardo Fontana e il superconsulente Bertolaso, il veneto Zaia e i suoi tamponi, i milioni in beneficenza delle imprese del territorio e l’idea, nemmeno troppo mascherata, di poter risolvere tutto da sé.

Piccola riflessione dopo una settimana di «zona rossa» nazionale: di coronavirus ce n’è uno, di correnti di pensiero su come combatterlo almeno due, energiche nel difendere le proprie prerogative, risolute nell’imporre una sorta di supremazia politica e morale; in mezzo sta la gente comune, cioè noi, che abbiamo imparato a conoscere la paura e giustamente ci preoccupiamo di arrivare sani e salvi al giorno in cui questo incubo sarà finito.

La salute prima di tutto: avremo tempo e modo per un’analisi più compiuta, ma intanto è evidente che nell’azione di contrasto al coronavirus la battaglia politica si è riaccesa e si combatte sotto altre forme: le «vecchie» categorie centrosinistra-centrodestra appaiono più sfumate, ora è Stato contro Territorio, Governo contro Regioni, un’idea centralista che si scontra con aspirazioni di decentramento spinto. Basti vedere la strada intrapresa dal Veneto oppure rileggere la storia dell’ospedale d’emergenza in costruzione a Milano-Fiera: dentro questa vicenda c’è tutta l’evidenza di uno scollamento tra le autorità pubbliche, che incanala su piani diversi una battaglia combattuta da più eserciti.

Ciò che conta adesso, è vero, è il risultato finale, ma quando saranno archiviati i giorni del virus, sarebbe utile riprendere il grande dibattito sul modello di società che vogliamo, sul rapporto tra le istituzioni, sulla necessità di dare risposte univoche in casi di emergenza come questo o, se proprio non del tutto univoche, almeno coordinate e coerenti tra loro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA