#Spuntodivista: i social e le fake news ai tempi del virus
A passeggio con la mascherina anti-contagio

#Spuntodivista: i social e le fake news ai tempi del virus

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Il coronavirus e i doveri dell’ informazione: storia di una notizia (correttamente verificata e quindi pubblicata) che ha fatto saltare i nervi - e la misura - a Regione Lombardia.

L’uso disinvolto del termine fake news, una delle espressioni più gettonate di questa nostra incomparabile era-social, può portare a singolari fraintendimenti. L’ultimo episodio è accaduto qualche giorno fa, quando l’edizione online de il Cittadino ha pubblicato la notizia di un caso sospetto di infezione da coronavirus trattato al San Gerardo di Monza. Notizia vera, verissima, pubblicata dopo essere passata al setaccio di accurate verifiche e controlli incrociati, prassi consueta per quei giornali che hanno ancora il vizio di proporre informazioni corrette.

Qualche ora dopo, un tweet proveniente da Regione Lombardia smentiva «il presunto caso di coronavirus a Monza», invitando gli organi di informazione del territorio a «non diffondere notizie false». A rafforzare l’invito, l’elenco di alcune di queste testate (tra cui la nostra) evidentemente ritenute responsabili della diffusione della fake news .

La rara ineleganza della comunicazione sarebbe nulla se non facesse emergere una confusione di ambiti e di ruoli: da una parte la legittima preoccupazione, avvertita dal soggetto istituzionale, di non creare allarmismi tra la popolazione; dall’altra l’ovvia considerazione che un organo di informazione non può e non deve tacere le notizie di pubblico interesse.

Parlare di f ake news, come vedete, non ha senso. Ma tant’è: un po’ per moda, un po’ per sciatteria, pure Regione Lombardia si è adeguata allo spirito dei tempi, maneggiando i social con una certa - eufemismo - leggerezza. Aggiungiamo un dettaglio non trascurabile: il giorno dopo, lo stesso Ente faceva sapere che in tutta la regione erano stati effettuati 33 accertamenti su casi sospetti di virus. Fake news anche questa?


© RIPRODUZIONE RISERVATA