#Spuntodivista: i racconti del virus, la cronaca è già storia
Ospedale San Gerardo di Monza (Foto by Foto Martina Santimone per Areu)

#Spuntodivista: i racconti del virus, la cronaca è già storia

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. il Cittadino ha realizzato un e-book sui primi 75 giorni del contagio, raccogliendo le cronache che il giornale ha dedicato alla vicenda. Un’opera utile per capire e non dimenticare.

Parleremo ancora molto, eccome, di questo virus che ci ha cambiato la vita. Ma non è questo che preoccupa o che annoia. C’è un altro sentimento dominante: è l’idea che i fatti già accaduti possano perdere il loro peso, come se la cronaca martellante di giornata annebbiasse i contorni e gli esordi di una storia cominciata più di tre mesi fa.

Copertina e-book “Diario del Coronavirus”

Copertina e-book “Diario del Coronavirus”

Partendo da questa semplice constatazione - la dimenticanza che parzializza il giudizio -, il Cittadino ha deciso di raccontare in un libro tutto ciò che c’è da sapere sui giorni del virus. Con un obiettivo preciso: dare un valore aggiunto alla messe di informazioni che ha travolto tutti noi dall’inizio del contagio, quando il nemico era «poco più di un’influenza» e «i morti sono morti perché anziani e già malati». Qualcuno ricorda queste frasi e chi le ha pronunciate? E quante altre frasi, notizie, dati, analisi si sono persi nel vortice della vicenda?

Ecco, lo stimolo che ci ha spinto a ricomporre il quadro d’insieme è partito da qui. Il libro, acquistabile sul sito ilcittadinomb.it (CLICCA QUI), è la cronaca extralarge delle prime undici settimane della pandemia, un diario di bordo realizzato mettendo in ordine cronologico e logico l’enorme flusso di notizie diffuse in questi mesi dal sistema informativo su carta e online del nostro giornale. È in forma digitale, un cosiddetto e-book: basta un clic per averlo a disposizione, al costo contenuto di 3,99 euro.

il Cittadino, testata ultracentenaria, non si fa sorprendere o intimorire dalla modernità. È però orgogliosamente antico quando si riallaccia ai valori fondanti e immortali che la nostra comunità di lettori riconosce e apprezza, quelli del giornalismo che racconta la realtà senza filtri, pregiudizi o paraocchi ideologici.


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