#Spuntodivista: Comuni al voto, la sfida della concretezza
Besana Brianza: il pubblico al “Faccia a faccia” con i candidati sindaco organizzato da “il Cittadino” (Foto by Foto Attilio Pozzi)

#Spuntodivista: Comuni al voto, la sfida della concretezza

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Domenica 26 maggio 31 Comuni della provincia MB sceglieranno il loro sindaco. “Il Cittadino” li ha visitati cercando di capire i bisogni della gente. Sempre più alta è la richiesta di concretezza, sempre più profonda la distanza dalla politica nazionale.

Domenica 26 maggio i cittadini di 31 Comuni della provincia di Monza e Brianza, in contemporanea con la consultazione europea, andranno alle urne per scegliere il loro sindaco. L’anno scorso i paesi furono otto. Su un totale di 55 municipi, e nel giro di appena un anno, il dato è significativo: se poi la Brianza sta cambiando pelle, lo diranno i risultati.

Questi ultimi dodici mesi, nel frattempo, hanno rivoluzionato lo scenario italiano. L’irruzione sulla scena politica dei Cinquestelle, il contratto di governo con la Lega, le difficoltà di un esecutivo fragile e litigioso hanno segnato corpo e spirito di un Paese che stenta a ritrovarsi. Ma questa è un’altra storia. Nel 2018, per esempio, in Brianza i grillini non sfondarono, e nulla fa pensare che possa accadere in questa tornata elettorale: le antiche categorie politiche - centrosinistra e centrodestra, ancorché molto fluide - qui non sono ancora defunte.

Nelle scorse settimane noi de “il Cittadino” abbiamo organizzato nei Comuni al voto il tradizionale e sempre proficuo tour dei “faccia a faccia” con i candidati-sindaco. Traendo molte ispirazioni e qualche conferma: la siderale lontananza della politica nazionale dal sentimento della gente comune; la richiesta di cose semplici ma concrete per migliorare la vita quotidiana; la sensazione che le amministrazioni locali, una volta insediate, più che mettere in pratica i programmi siano costrette a passare il tempo ingaggiando una lotta contro i mulini a vento rappresentati da burocrazia, bilanci risicati, rapporti conflittuali con gli enti locali superiori, indifferenza dello Stato.


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