Spunto di vista: gli inserti del Cittadino tra storia e cultura del territorio
La Villa reale di Monza in un’incisione acquarellata tratta da un dagherrotipo

Spunto di vista: gli inserti del Cittadino tra storia e cultura del territorio

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. Il primo inserto speciale sui 120 anni del Cittadino, in regalo con il giornale, è un modo per capire il presente attraverso le storie e i temi del passato. Dovere di un giornale è informare , ma anche promuovere la cultura del territorio.

“il Cittadino” di oggi – lo diciamo con orgoglio - è proprio un giornale speciale. Il lettore lo capirà sfogliandolo: tra le mille notizie e approfondimenti che costituiscono l’ossatura della nostra presenza settimanale, troverà un inserto che racconta un po’ di storia della nostra città e del territorio che la circonda. Un po’ non va inteso in senso riduttivo: significa semplicemente che siamo solo all’inizio di un racconto che proporremo, attraverso altri fascicoli a cadenza mensile, per tutto il 2019.

L’idea di base è semplice: celebrare i 120 anni dalla fondazione regalando ai lettori un valore editoriale aggiunto, cioè un lungo, concatenato racconto che intrecci la storia di questo giornale con quella di Monza e della Brianza. Un racconto fatto non di date, nozioni o avvenimenti elencati in ordine cronologico, ma articolato in temi, analisi e approfondimenti. L’obiettivo è ambizioso: vogliamo offrire spunti di riflessione a chi abbia la voglia, o la curiosità, di capire la nostra realtà, di interpretarla alla luce della storia passata, di quel che siamo stati. Il senso della nostra iniziativa è questo, e dentro questo senso c’è anche la ragione per la quale un giornale dovrebbe esistere. In questi tempi grami di fake-news e di post-verità, di superficialità e di divisioni, di opinionismo forsennato, di risse sul nulla, di dibattiti inconcludenti e di parole senza senso, vale la pena sottolineare che un antidoto c’è: tornare al gusto della conoscenza e all’esercizio dello studio.

Dare, insomma, un nuovo peso alla cultura, l’unica strada per avere coscienza di sé e del tutto. Noi de “il Cittadino” - nel nostro piccolo, e scusateci la temerarietà -, abbiamo deciso di provarci con questa iniziativa editoriale.


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