Spunto di vista: forza ragazzi, difendiamo  la Terra
Monza; preparativi per la manifestazione Fridays for Future (Foto by Fabrizio Radaelli)

Spunto di vista: forza ragazzi, difendiamo la Terra

L’editoriale del direttore Claudio Colombo. L’attenzione ai problemi dell’ambiente fa presa (finalmente) sulle nuove generazioni: lo “sciopero del clima” che coinvolge i giovani di tutto il mondo, Monza e Brianza compresa, è un segnale importante nella battaglia contro i mutamenti climatici che stanno mettendo in pericolo il pianeta.

Uno sciopero che ci sentiamo di appoggiare è quello che va in scena venerdì a Monza e in tante altre città d’Italia, d’Europa e del mondo. In piazza scendono gli studenti delle scuole superiori per una battaglia ideale a difesa del pianeta. Detto così, potrebbe scapparci un sorriso: di quale battaglia stiamo parlando? E quali soluzioni può offrire una semplice manifestazione di ragazzi rispetto a un problema così complicato e sfuggente ? Nessuna, a livello immediato. Tantissime, sul piano culturale: segnala un cambio di passo nella percezione di un tema vitale per il nostro futuro e annette alla sfida più importante una presa di coscienza delle nuove generazioni, che vedono nei mutamenti climatici in atto il risultato delle dissennate azioni dell’uomo e della incapacità delle classi dirigenti di arginarle.

In Italia se ne parla distrattamente, nonostante di tanto in tanto si alzino voci autorevoli come quella di papa Francesco o del presidente Mattarella, sempre attenti ai temi dell’ecologia. Hanno ragione i nostri ragazzi: difendere l’ambiente, esortare i governanti a «darsi una mossa», pretendere uno sviluppo sostenibile - a cominciare dalle piccole, personali azioni quotidiane per arrivare alle strategie di contrasto globali - è un buon modo per educarsi al futuro.

Hanno ragione loro: non esiste un nuovo pianeta, non c’è una seconda possibilità. E bisogna fare presto: anche i dinosauri, 65 milioni di anni fa, pensavano di avere più tempo.


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