Wec, la Toyota vince la 6 ore di Monza. Autodromo aperto per 700 spettatori - FOTO
La Toyota GR010 Hybrid che ha trionfato nella 6 ore di Monza

Wec, la Toyota vince la 6 ore di Monza. Autodromo aperto per 700 spettatori - FOTO

Conway-Kobayashi-Lopez conquistano la coppa della 6 Ore di Monza davanti ad Alpine e alla LMP2 di United Autosports USA nella prima gara con pubblico dall’inizio della pandemia: circa 700 gli spettatori presenti sugli spalti. Grande rimonta di AF Corse in LMGTE Am grazie a Alessio Rovera.

Toyota vince la prima gara italiana del World Endurance Championship conquistando la 6 Ore di Monza. Mike Conway, Kamui Kobayashi e Jose Maria Lopez sulla loro GR010 Hybrid trionfano nella endurance dell’autodromo nazionale di Monza dopo aver tenuto la testa per quasi tutta la gara e aver rischiato di vedere sfumare il podio per una foratura e un problema meccanico. L’equipaggio della numero 7 chiude davanti a tutti un fine settimana che l’ha visto dominare sin dalle prime prove libere di venerdì. L’unico momento di difficoltà per il trio si verifica a due ore dalla fine della gara, quando Kobayashi lascia col fiato sospeso i tifosi seduti in tribuna, nella prima competizione a porte aperte del Tempio della Velocità e del campionato mondiale, fermandosi poco prima dell’ingresso della Ascari e ripartendo però dopo solo una manciata di secondi.

Al secondo posto chiude la Alpine A480 – Gibson guidata da Andrè Negräo, Nicolas Lapierre e Matthieu Vaxivière del team Alpine Elf Matmut, che approfitta dei problemi dell’altra Hypercar Toyota, partita dalla seconda piazza in griglia con il trio Buemi-Nakajima-Hartley. Quest’ultima è costretta a fermarsi diverse volte ai box per problemi prima al cambio e poi ai freni, chiudendo la gara in ultima posizione. Chiude il podio delle Hypercar, con il quarto posto nella classifica assoluta, la Glickenhaus #709 di Glickenhaus Racing condotta da Romain Dumas, Franck Mailleux e Richard Westbrook, che è rimasta per qualche giro al comando della gara, prima di accusare anch’essa problemi tecnici. Al terzo posto della classifica assoluta si piazza quindi una LMP2, la #22 di United Autosports, team vincitore del campionato la scorsa stagione. Philip Hanson, Fabio Scherer e Filipe Albuquerque conquistano così anche il podio di classe, tagliando il traguardo con un distacco di oltre un minuto sul trio Robin Frijns-Ferdinand Habsburg-Charles Milesi del team WRT e sul prototipo #29 del Racing Team Nederland, condotto da Frist Van Eerd, Paul Loup Chatin e Nyck de Vries. Tutte e tre le vetture sul podio sono Oreca 07 Gibson.

Una fase della gara

Una fase della gara


La categoria che regala i maggiori colpi di scena è la LMGTE Pro. A giocarsi la vittoria di classe fino alla fine sono la Porsche 911 RSR – 19 del duo franco-svizzero formato da Kevin Estre e Neel Jani e la Ferrari 488 GTE EVO (AF Corse) guidata dall’italiano Alessandro Pier Guidi e dal britannico James Calado. Dopo una lotta serrata che porta i due equipaggi a scambiarsi di posizione più volte nel corso della gara, la coppia della scuderia piacentina è costretta a fermarsi ai box a tre minuti dalla fine e a regalare così la vittoria al Porsche GT Team, dovendosi accontentare della seconda posizione. Al terzo posto chiude l’altra Porsche della stessa scuderia, guidata da Gianmaria Bruni e da Richard Lietz. Spettacolare rimonta nell’ultima classe in gara nel Tempio della Velocità. Il team italiano AF Corse, con Francois Perrodo, Nicklas Nielsen e Alessio Rovera, rimonta infatti dall’ultima piazza in griglia e arriva primo nelle LMGTE Am. Da segnalare in particolare la grande prestazione del pilota italiano, che nei primi giri guadagna posizioni su posizioni dando un grosso contributo alla vittoria della Ferrari 488 GTE EVO. Per gli altri due gradini del podio è duello fino alla fine tra due Aston Martin Vantage AMR. A spuntarla alla fine è il trio Paul Dalla Lana-Augusto Farfus-Marcos Gomes del team Aston Martin Racing. Si devono accontentare del terzo posto i giapponesi Satoshi Hoshino e Tomonobu Fujii e il britannico Andrew Watson del team D’ Station Racing.

Bandiera a scacchi per la Toyota

Bandiera a scacchi per la Toyota

Il fine settimana del Wex è stato anche il weekend del ritorno del pubblico sugli spalti nel Tempio della Velocità. Circa 700 persone hanno potuto assistere alla 6 Ore di Monza dalla tribuna laterale destra sul rettifilo di partenza, sedendo distanziate come prescritto dalla normativa in vigore. Il rimanente pubblico ha seguito la competizione dalle salette hospitality arrivando ad un massimo di mille spettatori in circuito. L’organizzazione di oggi ha consentito di affinare ulteriormente le procedure di accesso e di permanenza degli spettatori in vista del prossimo Formula 1 Heineken Gran Premio d’Italia 2021 del fine settimana dal 10 al 12 settembre.

Il prossimo appuntamento per gli appassionati di motori è la Festa dell’Automobilista domenica 25 luglio quando sarà possibile girare in pista con la propria vettura, partecipare ad una parata sul circuito e sull’Anello di Alta Velocità e ricevere la benedizione per il proprio mezzo dell’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini nel giorno di San Cristoforo, protettore degli automobilisti.


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