Sport e responsabilità sociale: presentata la Fondazione Cristiano Tosi
Sport e responsabilità sociale: la presentazione della Fondazione Tosi con BPM, Sport Management, Vero Volley

Sport e responsabilità sociale: presentata la Fondazione Cristiano Tosi

Promozione dello sport, responsabilità sociale, inclusione, diffusione sul territorio. A Milano è stata presentata la Fondazione Cristiano Tosi che unisce le forze della società Sport Management, di Banco Bpm e diverse realtà sportive tra cui il Vero Volley Monza.

Promozione dello sport, responsabilità sociale, inclusione, diffusione sul territorio. A Milano è stata presentata la Fondazione Cristiano Tosi che unisce le forze della società Sport Management, di Banco Bpm, istituzioni e diverse realtà sportive tra cui il Vero Volley Monza, che con il Consorzio ha saputo creare una autentica rete di società, insieme a Ac Milan, Igor Volley Novara, Rugby Milano e agli studenti del Liceo dello sport Marco Pantani di Busto Arsizio.

La Fondazione è nata per il desiderio dell’avvocato veronese Federico Tosi di ricordare il fratello Cristiano scomparso in un incidente stradale e coinvolge la Sport Management presieduta dal padre Sergio (che in Brianza gestisce i centri di Monza e Brugherio). Agirà su otto piani operativi, aperta a collaborazioni con enti, società, istituzioni pubbliche e private per operare a tutto campo nel tessuto sociale: “lo sport agonistico paralimpico; l’assistenza neuro-psico-motoria per disabili motori o cognitivo motori (progetto NEP); l’attenzione alla crescita puberale con il “progetto Andro-Fit”, immaginato dall’unità di Andrologia Pediatrica di Milano (unica in Italia) dell’Ospedale San Paolo e da implementare nelle sedi sportive e scolastiche dell’intero territorio nazionale; una progettazione di impresa meno aggressiva dal punto di vista energetico, in modo da privilegiare le fonti rinnovabili e diminuire gli sprechi. Infatti, come è facile immaginare, troppe sono le aziende fortemente energivore nei nostri territori e, in base a tale considerazione, la Fondazione assume l’impegno etico di contribuire alla crescita della solidarietà ambientale tra le Comunità, promuovendo seminari e convegni per una ecologia umana e sociale sostenibile; la promozione di una costante attenzione al mondo della Cultura in genere. Se lo Sport stesso può dirsi cultura, ciò non toglie che promuovere le iniziative, le più disparate, che stimolino i giovani ad avvicinarsi ai campi dell’Arte, della Scienza, della Letteratura, sembra essere compito ineludibile per tutti coloro che hanno a cuore lo sviluppo olistico della nostra gioventù; la Fondazione appoggia incondizionatamente qualsiasi attività sia volta a diminuire le carenze, sul piano sociale e umano, che contraddistinguono lo sviluppo dei paesi occidentali e del terzo mondo”, si legge nelle linee guida.

“Questa fondazione nasce con l’idea di onorare la memoria di mio fratello, con la speranza che questa possa essere una spinta ulteriore a realizzare progetti con scopo altruistico. È questo il motore che ha dato inizio a tutto questo progetto - ha spiegato Federico Tosi - La fonte d’ispirazione che mi ha portato a iniziare questo percorso l’ho avuta dall’esperienza in Sport Management, azienda che non è sorda a determinate esigenze di natura sociale. La nostra è una società che ha già realizzato vari progetti con il sociale e da quest’esperienza mi è venuta l’idea di andare oltre e proseguire, autonomamente e indipendentemente, con la costituzione di questa fondazione che ha come obiettivo quello di far bene al prossimo. Vogliamo sostenere tutti quegli enti che s’impegnano contro le disparità e aiutare i disabili all’inclusione nello sport e nel mondo del lavoro”.

Presenti all’evento nella sede di Banco BPM anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, l’assessore milanese a Turismo e sport Roberta Guaineri, la presidente del consorzio Vero Volley Alessandra Marzari, l’amministratore delegato di Banco BPM Giuseppe Castagna, il prefetto di Milano Renato Saccone.

“Le città cambiano, ma le barriere alla pratica sportiva rimangono e sicuramente la nostra responsabilità è anche quella di creare le condizioni affinché queste barriere vengano rimosse. Nella mia, per ora breve, responsabilità di governo devo dire che il mondo dello sport mi ha dato le soddisfazioni più grandi, perché andare in mezzo alle associazioni ai volontari e a chi permette alle società di esistere e la cosa più bella che mi sia capitata. Quello che stiamo cercando di fare è adeguare la visione politica relativa allo sport alle richieste dei tempi moderni”, ha commentato Giorgetti.


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