Serie D: un giocatore positivo, Vis Nova Giussano in isolamento
Calcio: un'azione di gioco in attacco del Vis Nova (maglia bianca) contro il Crema (Foto by Paolo Volonterio)

Serie D: un giocatore positivo, Vis Nova Giussano in isolamento

Nel girone B della serie D anche il Vis Nova Giussano si deve fermare per una positività al coronavirus che ha costretto a sospendere anche le sedute di allenamento sino a venerdì 23 ottobre. E se i tamponi saranno tutti negativi potrà riprendere l’attività da sabato 24. L’allarme di mister Mastrolonardo: «I miei giocatori sono tutti lavoratori e questo ci costringerà a chiedere permessi».

Il coronavirus imperversa anche sui campi della serie D di calcio. Dopo la terza giornata e alla vigilia della quarta, parecchie sono le squadre rimaste al palo ed in quarantena. Nel girone B, dopo Scanzorosciate, Caravaggio, Fanfulla, Villa Valle, anche il Vis Nova Giussano si deve fermare. Venerdì sera, alle 20, l’Ats ha comunicato alla società verdenero che dovrà sospendere anche le sedute di allenamento sino al venerdì 23 ottobre. E se i tamponi saranno tutti negativi potrà riprendere l’attività da sabato 24.
La squadra si è allenata sino a mercoledì, e subito dopo il centrocampista Gabriele Della Torre (1999), ha accusato febbre. Il medico l’ha inviato a fare il tampone che è risultato positivo. Così tutti i compagni, allenatore compreso, hanno dovuto sospendere la preparazione. Già domenica, il Vis Nova, per la quarta giornata, non sarebbe sceso in campo, causa la positività dell’avversario, il Caravaggio che sta osservando la quarantena da quindici giorni.

Domenica 11 ottobre, infatti, era stato rinviato il match Caravaggio-Crema, che sarà recuperato mercoledì 28 ottobre, mentre la gara Vis Nova-Caravaggio, è in calendario per mercoledì 4 novembre, alle 14.30.

«Con queste soste forzate, il campionato è falsato - ha commentato l’allenatore Agostino Mastrolonardo - per noi è un disappunto notevole, perché i miei giocatori sono tutti lavoratori e ci prepariamo di sera, mentre tutte le altre svolgono le sedute di pomeriggio. La sosta per quarantena che i giocatori e io dobbiamo osservare sino al 23 ottobre, ci costringerà a chiedere permessi alle ditte in cui siamo dipendenti e non so se i datori di lavori saranno ancora così compiacenti nel concedere i permessi per i recuperi infrasettimanali. Ma così è, cercheremo di fare necessità virtù».


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