L’Italvolley con Botto pronto alle finali di World League, il ct: «L’obiettivo non cambia di una virgola»
Iacopo Botto (Vero Volley Monza)

L’Italvolley con Botto pronto alle finali di World League, il ct: «L’obiettivo non cambia di una virgola»

Sarà un Italvolley con otto esordienti al debutto nella Final six di World League. E i riflettori saranno anche su Iacopo Botto, schiacciatore del Vero volley Monza, che è sbarcato a Rio de Janeiro martedì e mercoledì sera sarà già in campo per la prima partita contro la Serbia.

Sarà un Italvolley con otto esordienti al debutto nella Final six di World League. E i riflettori saranno anche su Iacopo Botto, schiacciatore del Vero volley Monza, che insieme a Saitta e Nelli è sbarcato a Rio de Janeiro martedì e mercoledì sera sarà già in campo per la prima partita contro la Serbia di Nikola Grbic. Magari anche con qualche minuto concesso dal ct Berruto nonostante il fuso orario da smaltire.
È stato chiamato in Brasile in tutta fretta dopo che quattro giocatori, tra cui capitan Travica e Ivan Zaytsev, sono stati rimandati a casa per motivi disciplinari. Una vicenda che ha cambiato decisamente gli equilibri del gruppo.

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L’Italia si è già allenata sul campo di gara, il Maracanãzinho, uno dei templi della pallavolo mondiale, l’impianto dove l’Italia vinse il suo primo Campionato del Mondo nel 1990 e cinque anni dopo (esattamente 20 anni fa) la sua quinta World League.

Il ct manderà in campo una formazione necessariamente diversa. «Finalmente si gioca - ha detto Berruto - Chiuse tutte le vicende che abbiamo vissuto nelle ultime ore è arrivata finalmente la parte più bella del nostro lavoro, quella di scendere in campo. Sono felice che alcuni giovani ragazzi abbiano la possibilità di vivere una simile occasione. La squadra è diversa da quella che è partita per giocare queste finali, ma il nostro obiettivo non cambia di una virgola. Andremo in campo senza recriminazioni cercando di arrivare il più lontano possibile. Gli stimoli sono notevoli. Serbia e Polonia sono due grandi squadre, in ballo c’è anche una sorta di leadership europea considerato che su sei squadre quattro sono del Vecchio continente, la prima partita sarà già importante; in questo momento davanti ci sono tante opportunità».


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